Ucraina: Zelenskij verso la maggioranza assoluta

Pubblicato il 24 luglio 2019 alle 7:51 in Europa Ucraina

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Volodymyr Zelenskij sarà il primo presidente della storia dell’Ucraina a non dover appoggiarsi a governi di coalizione con formazioni minori. Con il 95% dei voti scrutinati, Servitore del Popolo, il partito del comico eletto presidente lo scorso 22 aprile e guidato da Dmitro Razumkov, ha conquistato il 43,1% e 253 seggi su 450 alla Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale di Kiev. 

La legge ucraina prevede l’elezione di 225 deputati con il sistema proporzionale su base nazionale, distribuiti tra i partiti che superino lo sbarramento del 5%. I restanti 225 sono eletti in collegi uninominali. Nell’attuale parlamento siederanno, tuttavia, 424 deputati, i 26 seggi uninominali che la legge assegna alla Crimea e alle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk non sono stati assegnati.

Servitore del Popolo ha conquistato 124 seggi con il proporzionale e 129 seggi uninominali, la Piattaforma di Opposizione – Pro Vita, filorussa, arrivata seconda con il 13% dei voti, ha ottenuto 44 seggi, di cui 7 collegi uninominali. Terza, contrariamente ai risultati parziali di lunedì 22 luglio che la vedevano quarta, Madrepatria della ex premier Julija Timoshenko, che ha conquistato 25 seggi (8,2%) di cui uno solo all’uninominale. Grande sconfitto l’ex presidente Petro Poroshenko, il cui “Blocco” si è fermato all’8,1% e 24 seggi (23 al proporzionale e 1 all’uninominale). Ancora peggio fa la formazione del premier uscente Vasilij Groysman, con il 2,24% non supera lo sbarramento per le liste proporzionali e non elegge alcun deputato all’uninominale. 

Entrano in parlamento i liberali di Golos (La voce) guidati dal cantante Sviatoslav’ Vjatarchuk, che, con quasi il 6% dei voti, conquistano 17 seggi al proporzionale e 3 collegi uninominali. 

Nessun’altra formazione ha superato lo sbarramento del 5%, ma il Blocco d’Opposizione, l’ex Partito delle Regioni del presidente Viktor Janukovich, deposto a seguito delle manifestazioni del febbraio 2014 passate alla storia come Euro-Majdan, ha conquistato 6 seggi uninominali nell’est del paese. L’estrema destra di Svoboda conquista 1 seggio proporzionale, così come Samopomich (Fiducia in se stessi), la formazione conservatrice pro-UE del sindaco di L’vov Andrij Sadovoj.

Con una Rada così conformata il presidente Zelenskij potrà portare avanti il suo progetto riformatore, incentrato sulla lotta alla corruzione e sulla messa in efficienza della burocrazia, senza incontrare ostacoli parlamentari. 

Dei 29 milioni di ucraini chiamati alle urne, si sono recati a votare 14,3 milioni, poco meno della metà degli aventi diritto. Nel 2014 aveva votato il 52%. 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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