Iraq: operazione contro l’ISIS a Nord di Baghdad

Pubblicato il 24 luglio 2019 alle 14:52 in Iraq Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le forze di sicurezza irachene hanno portato a termine, il 24 luglio, un’operazione volta a eliminare i militanti dello Stato Islamico nei villaggi a nord di Baghdad.

Un elicottero militare ha sorvolato le aree interessate, mentre le truppe di terra perquisivano le abitazioni alla ricerca di armi ed esplosivi, nella città di Tarmiyah, e la polizia fluviale irachena setacciava il fiume Tigri, che costeggia la zona. Il territorio si trova a circa 50 chilometri da Baghdad, in direzione Nord. L’operazione delle forze di sicurezza irachene è stata denominata “Will to Victory” ed è iniziata l’8 luglio. Inizialmente, questa interessava l’area lungo il confine con la Siria ed è stata poi estesa alla periferia settentrionale di Baghdad e alle province di Diyala, Salahuddin e Anbar.

Il Generale Jalil al-Rubaie, comandante operativo di Baghdad, ha descritto l’operazione come “ben pianificata” e ha invitato i residenti di Tarmiyah a cooperare con le forze di sicurezza. Gran parte dell’area è costituita da terreni agricoli scarsamente popolati, che i militanti hanno utilizzato come base per lanciare attacchi contro le autorità irachene. Rubaie ha affermato che l’operazione ha lo scopo di rassicurare la popolazione sulla sicurezza nella regione e nella capitale.

L’inizio della presenza dell’ISIS risale al 2014, quando il gruppo ha lanciato un’ampia offensiva in Siria e in Iraq. Dopo aver occupato gran parte del territorio iracheno, il 10 giugno di quell’anno l’organizzazione prese anche il controllo di Mosul, seconda città del Paese e principale nucleo urbano caduto in mano ai jihadisti, liberata poi il 10 luglio 2017.  A seguito di un congiunto sforzo internazionale, la minaccia dello Stato Islamico è stata fortemente ridimensionata negli ultimi anni. 

Il 9 dicembre 2017, il governo iracheno ha annunciato la vittoria sull’ISIS. In tale data, dopo 3 anni di battaglie, il primo ministro dell’Iraq in carica, Haider al Abadi, aveva comunicato che l’esercito aveva ripreso il totale controllo del Paese, dopo la riconquista di Rawa, una città ai confini occidentali di Anbar con la Siria, ultimo baluardo del gruppo in Iraq. Tuttavia, da allora, attacchi “mordi e fuggi”, insurrezioni e guerriglie nel territorio dell’Iraq settentrionale continuano. L’obiettivo è minare il governo di Baghdad. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.