Bielorussia: non ci sono truppe russe nella Zona di alienazione di Chernobyl

Pubblicato il 24 luglio 2019 alle 6:30 in Bielorussia Russia Ucraina

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Il Ministero della Difesa bielorusso ha smentito le notizie relative alla presenza di truppe russe nella parte bielorussa della Zona di alienazione di Chernobyl. “L’informazione diffusa in rete sulla presunta presenza delle truppe russe nella parte bielorussa della zona di alienazione di Chernobyl non è vera” – ha scritto il Ministero della Difesa di Minsk sul suo account ufficiale 

Un portavoce della 61a Brigata di fanteria delle forze armate ucraine, di stanza alla frontiera con la Bielorussia sin dallo scorso aprile, aveva affermato su Facebook, lo scorso 19 aprile, che l’esercito di Kiev sta controllando informazioni da diversi social network sulla presenza di truppe russe vicino al confine ucraino nella parte bielorussa della zona di alienazione creata nel 1986 a seguito dell’incidente nucleare di Chernobyl.

“Il fatto della presenza di truppe russe al confine settentrionale dell’Ucraina nella parte bielorussa della zona di alienazione di Chernobyl è già in fase di verifica. Se confermato, La 61a Brigata di fanteria è pronta a difendere il territorio dell’Ucraina in un’area designata del confine ucraino-bielorusso e dare un’adeguata risposta all’aggressore nel giro di poche ore” – ha comunicato il servizio stampa dell’esercito ucraino.

Chernobyl è da qualche settimana nuovamente al centro dell’interesse dei paesi coinvolti nel disastro del 26 aprile 1986: Ucraina, Bielorussia e Russia.

Il 12 luglio il presidente dell’Ucraina Volodimir Zelenskij ha firmato un decreto sulla revisione delle norme di apertura della zona di esclusione di Chernobyl ai viaggiatori. Secondo Zelenskij, questo luogo sarà accessibile a scienziati, ecologisti e storici. Chernobyl, finora visitata da pochi curiosi l’anno dopo accurate procedure, si trasformerà in una popolare meta turistica secondo le autorità ucraine come risultato della popolare serie televisiva sull’incidente nucleare. 

Il direttore della ricerca per i tour turistici di Chernobyl, Sergek Mirnyj, che nel 1986 ha lavorato nei ranghi dei liquidatori del disastro, ha detto in precedenza che l’attuale livello di radiazioni nella zona di esclusione di Chernobyl non supera i livelli di radiazioni che possono essere registrati a Kiev.

L’incidente di Chernobyl si verificò il 26 aprile 1986. Il quarto reattore della Centrale nucleare esplose a seguito di una serie di errori mentre veniva effettuato un test di funzionamento in situazione critica. Una grande quantità di sostanze radioattive è stata rilasciata nell’ambiente. L’area totale dell’inquinamento da radiazioni in Ucraina a seguito del disastro è stata di 50 mila chilometri quadrati in 12 regioni. In Bielorussia quasi 47 mila chilometri quadrati sono stati anche colpiti dalla contaminazione radioattiva (il 23% della superficie totale del paese).

La zona di alienazione è suddivisa tra Ucraina e Bielorussia, divisa in due diverse amministrazioni. La Zona di alienazione propriamente detta, in Ucraina, copre un’area di 2600 chilometri quadrati, in Bielorussia la zona è chiamata Riserva radioecologica statale di Polesia e copre 2160 chilometri quadrati. 

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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