Afghanistan: duplice attentato dei talebani, almeno 5 morti

Pubblicato il 24 luglio 2019 alle 17:19 in Afghanistan Croazia

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Almeno 6 sono i morti causati dal duplice attentato organizzato dai talebani, mercoledì 24 maggio, in Afghanistan.

Il primo attacco che è stato rivendicato dai talebani si è verificato nei dintorni di Kabul, capitale del Paese, dove un uomo a bordo di una motocicletta carica di esplosivo si è schiantato, facendosi saltare in aria, contro un convoglio militare con a bordo alcuni soldati croati diretti alla base. È quanto reso noto dal portavoce del Ministero dell’Interno afghano, Nasrat Rahimi. Secondo quanto riportato da Reuters, invece, il convoglio era diretto verso l’aeroporto di Kabul. Il ministro della Difesa della Croazia, Darmir Kristicevic, ha aggiunto che a seguito dell’esplosione sono stati feriti 3 soldati, di cui uno, Josip Briski, 27enne, in pericolo di vita. Poco dopo, a causa delle sue gravi condizioni, Briski è morto presso l’ospedale militare a guida americana dell’aeroporto di Bagram.  

Il ministro Krsticevic ha altresì reso noto che i 3 soldati colpiti dall’attentato avevano tra i 27 e i 32 anni, “ma si è trattato di un singolo incidente, tutti gli altri soldati croati sono al sicuro”. A commentare la vicenda, anche il premier croato, Andrej Plenkovic, il quale ha dichiarato di “non avere mai subito un attacco del genere con simili conseguenze” da quando la Croazia ha iniziato a partecipare alla missione internazionale in Afghanistan, nel 2003. Secondo quanto riportato dal quotidiano The Washington Post, al momento a Kabul vi sono 99 soldati croati in servizio, a fronte dei circa 20.000 militari che partecipano alla missione NATO a guida americana in Afghanistan.

I 3 soldati croati colpiti dall’attentato facevano parte dell’unità responsabile dell’addestramento del corpo di polizia afghano.

Nell’arco della stessa giornata, il portavoce della polizia della provincia di Farah, nell’Ovest del Paese, Mohibyllah Mohib, ha reso noto che almeno 4 membri delle forze di sicurezza afghane sono morti e altri 2 sono rimasti feriti a seguito di un attentato che ha colpito un posto di blocco. Poco dopo, i talebani hanno rivendicato l’attacco.

Nel frattempo, il distretto di Keran Wa Manjan, nella regione di Badakhshan, nel Nord del Paese, si è arreso ai talebani.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati decimati dagli americani, a seguito dell’invasione del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Con una serie di attacchi alle attuali istituzioni afghane, le milizie talebane tentano di riprendere il controllo del governo.

 Il 21 agosto 2017, il presidente americano Donald Trump aveva annunciato la nuova strategia americana in Afghanistan, che prevedeva la permanenza nel Paese per eliminare definitivamente la minaccia terroristica dalla regione e stabilizzare il Paese asiatico. Tuttavia, il 20 dicembre 2018 un funzionario USA aveva comunicato che Trump aveva in programma di ritirare oltre 5.000 soldati dall’Afghanistan. Il giorno precedente, il capo di Stato americano aveva annunciato il ritiro di tutte le truppe USA dalla Siria. Da parte sua, il 9 maggio la NATO ha reso noto che le sue truppe rimarranno in Afghanistan fino a quando non sarà raggiunta una pace duratura. 

Lunedì 8 luglio si è conclusa a Doha la conferenza per la pace in Afghanistan, iniziata il giorno precedente, sotto l’egida di Qatar e Germania. I partecipanti hanno raggiunto un accordo per delineare una road map e intraprendere iniziative volte a portare la pace nel Paese.

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 Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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