UK: una forza navale europea nello Stretto di Hormuz

Pubblicato il 23 luglio 2019 alle 12:10 in Iran UK

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Il Regno Unito ha annunciato lo schieramento di una forza navale europea nello Stretto di Hormuz, per garantire il passaggio sicuro delle imbarcazioni nel Golfo, a seguito del sequestro di una petroliera britannica da parte dell’Iran.

Il segretario agli Esteri del Regno, Jeremy Hunt, ha reso nota tale proposta lunedì 22 luglio, a seguito di una riunione ministeriale di emergenza per rispondere all’incidente navale con l’Iran, verificatosi venerdì 19 luglio. In tale data, un corpo speciale dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha posto sotto sequestro 2 petroliere battenti bandiera inglese. Tra queste, vi è la Stena Impero, fermata dalle autorità iraniane “per non aver rispettato le regole marittime internazionali”. “In base al diritto internazionale, l’Iran non aveva il diritto di ostacolare il passaggio della nave – figuriamoci salire a bordo. Si è trattato, quindi, un atto di pirateria statale”, ha riferito Hunt al Parlamento inglese. “Ora cercheremo di mettere insieme una missione di protezione marittima a guida europea per sostenere il passaggio sicuro dell’equipaggio e del carico in questa importante regione”, ha aggiunto. 

Prima di essere sequestrata, la Stena Impero si stava dirigendo verso un porto dell’Arabia Saudita, quando sembra che abbia improvvisamente cambiato rotta, subito dopo aver superato lo Stretto di Hormuz, nella bocca del Golfo. Per quanto riguarda invece la seconda petroliera, la Mesdar, secondo l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana, essa non sarebbe stata confiscata, bensì avrebbe ricevuto il permesso di continuare a far rotta verso il luogo in cui era diretta, dopo la messa in guardia su problematiche di sicurezza e ambientali. Al momento, infatti, risulterebbe bloccata nel porto iraniano solo la Stena Impero.

Lunedì 22 luglio, la Gran Bretagna ha ordinato il rilascio immediato della sua petroliera e dell’equipaggio, definendo il sequestro, avvenuto nei pressi dello Stretto di Hormuz, un atto illegale. “La nave è stata sequestrata con pretese finte e illegali e gli iraniani dovrebbero rilasciarla immediatamente con tutto il suo equipaggio”, ha riferito una fonte governativa. L’iraniano Allahmorad Afifipour, presidente dell’Organizzazione Marittima e dei Porti dell’Iran nella provincia di Hormozgan, ha dichiarato che. “Tutti i 23 membri dell’equipaggio a bordo sulla nave sono al sicuro e in buone condizioni di salute nel porto di Bandar Abbas”.  

La disputa tra Iran e Regno Unito sarebbe iniziata il 4 luglio scorso, quando la petroliera iraniana Grace 1 era stata bloccata dalla polizia locale e dall’agenzia doganale di Gibilterra, sostenute da un distaccamento della Marina britannica. In una dichiarazione, il governo locale aveva dichiarato di avere ragionevoli motivi per credere che la nave stesse trasportando un carico di petrolio greggio verso la raffineria di Banyas, in Siria. L’accusa è quella di aver violato, con il trasferimento di petrolio in Siria, le sanzioni imposte dall’Unione Europea. In tale quadro, l’11 luglio scorso, un portavoce del governo britannico ha riportato che tre navi iraniane hanno cercato di ostacolare la nave britannica Heritage, situata nello Stretto di Hormuz.

Il ripristino della libertà di traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è di importanza fondamentale per gli approvvigionamenti energetici mondiali, poiché un quinto di tutte le esportazioni di greggio globale passa per lo strategico canale, situato tra l’Oman e l’Iran.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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