Paesi Bassi: militante dell’ISIS condannato per crimini di guerra

Pubblicato il 23 luglio 2019 alle 16:49 in Europa Paesi Bassi

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Un tribunale dei Paesi Bassi ha condannato un militante dello Stato Islamico per crimini di guerra in Iraq e in Siria, martedì 23 luglio.

Oussama Achraf Akhlafa, 24 anni, di origini olandesi, è stato dichiarato colpevole di aver preso parte a un’organizzazione terroristica e di violazione della Convenzione di Ginevra. Ha combattuto a fianco dei militanti dell’ISIS a Mosul, in Iraq, e a Raqqa, in Siria, tra il 2014 e il 2016. I giudici lo hanno condannato a 7 anni e mezzo di prigione. Il tribunale ha affermato che Akhlafa aveva posato sorridendo accanto al corpo crocifisso di un uomo che era stato giustiziato dall’organizzazione jihadista e aveva pubblicato la foto su Facebook. “Ha violato la dignità personale del defunto, violando così la Convenzione di Ginevra”, ha affermato la Corte, in riferimento ai trattati a tutela dei diritti delle vittime di guerra.

Akhlafa è stato processato sotto la cosiddetta giurisdizione universale, che consente di perseguire i crimini di guerra indipendentemente dal luogo in cui sono stati commessi. Il caso ha costituito il primo processo nei Paesi Bassi per crimini di guerra commessi da un militante dell’ISIS. Anche un secondo imputato, il 24enne di origine olandese, Reda Nidalha, è stato condannato a 4 anni e mezzo di prigione per appartenenza a un’organizzazione terroristica. A seguito di un congiunto sforzo internazionale, la minaccia dello Stato Islamico è stata fortemente ridimensionata negli ultimi anni. Le Syrian Democratic Forces (SDF), sostenute dalla coalizione a guida USA, hanno progressivamente liberato le roccaforti dell’ISIS in Siria e in Iraq. 

Le SDF hanno partecipato alla liberazione delle principali roccaforti dell’organizzazione terroristica in Siria, in particolare Raqqa, il 17 ottobre 2017, Deir Ezzor, il 3 novembre 2017, e Albu Kamal, il 19 novembre 2017. Dopo numerosi altri scontri, sabato 23 marzo 2019, le SDF hanno ufficialmente riconquistato Baghouz ponendo fine al califfato jihadista. La liberazione di tale roccaforte ha rappresentato un evento decisivo nella lotta contro i terroristi. Tuttavia, alcuni di questi sono sparsi nella regione e continuano a porre una grave minaccia alla sicurezza dei Paesi dell’area.

Di fronte allo scenario di una minaccia islamica ancora attiva, il premier iracheno, il 10 luglio, ha dichiarato che l’esercito ha lanciato un’operazione militare su vasta scala contro l’ISIS, con il fine di espellere i militanti terroristici dal confine tra Siria e Iraq. A tal proposito, Mahdi ha affermato che lo Stato Islamico è ancora presente nell’area ma non avrà la possibilità di “stabilizzarsi”. Pertanto, le operazioni continueranno per diversi giorni e sarà il “desiderio di vittoria” a garantire sicurezza nelle province dell’Iraq occidentale.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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