Messico: al via gli aiuti a El Salvador

Pubblicato il 23 luglio 2019 alle 6:30 in America centrale e Caraibi Messico

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Il Messico ha organizzato un piano di semina di alberi da frutta in El Salvador per fermare il movimento migratorio centroamericano verso gli Stati Uniti. Il governo messicano ha consegnato 30 milioni di dollari al presidente salvadoregno, Nayib Bukele, per promuovere un programma di sviluppo rurale progettato dal presidente Andrés Manuel López Obrador. Il piano è lo stesso che il presidente López Obrador ha promosso negli ultimi mesi nel sud-est del Messico, in cui il suo governo finanzia le nuove piantagioni e di alberi da frutto e da legname per dare una sostegno all’agricoltura locale e creare posti di lavoro.

I fondi messicani arrivano in El Salvador poche ore prima della scadenza di 45 giorni che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato al Messico per ridurre il numero di migranti negli Stati Uniti. Il 2 giugno scorso, Trump ha minacciato il Messico di imporre dazi doganali su tutte le importazioni dal paese, se Città del Messico non avesse agito per fermare la migrazione lungo il confine condiviso da entrambi i paesi. Da allora, il Messico ha aumentato significativamente la sua comunicazione con i governi centroamericani e ha aumentato la sorveglianza nelle città di confine a nord e a sud del paese. Inoltre, ha aumentato le espulsioni del 33% nell’ultimo mese.

Il ministro degli esteri messicano, Marcelo Ebrard, si è recato in El Salvador per incontrare Bukele in una fattoria fuori dalla capitale San Salvador per avviare il programma. Ebrard e Bukele hanno chiesto, in un appello agli Stati Uniti, di investire nei paesi dell’America centrale per ridurre l’impatto della migrazione. “Per gli Stati Uniti sarebbe più facile e meno costoso aiutarci ad investire in crescita e sicurezza rispetto alle migrazioni”- ha affermato il presidente salvadoregno. La prima collaborazione tra i due paesi include la piantumazione di 50.000 ettari con alberi, in cui la popolazione è incoraggiata con 250 dollari al mese per partecipare alle piantagioni. Il Messico punta a creare 20.000 posti di lavoro nel paese centroamericano.

“Pensiamo che la soluzione ai problemi più gravi sia lo sviluppo umano” – ha spiegato Ebrard a un gruppo di agricoltori nella città di San Pedro Masahuat. Il Messico prevede di investire 100 milioni di dollari in El Salvador per riprodurre alcuni dei programmi sociali di López Obrador nei paesi del triangolo nord dell’America centrale (Honduras, Guatemala e appunto El Salvador). “Noi non veniamo qui per fare elemosine, né veniamo per avere qualcosa in cambio” – ha affermato il ministro degli esteri messicano.

Nei campi di San Pedro Masahuat vengono piantate banane, mais e loroco, una pianta aromatica, usata comunemente nel paese mesoamericano per cucinare diversi piatti nazionale. La deforestazione e l’erosione del suolo hanno ridotto la capacità dei salvadoregni di continuare a diversificare le colture e molti hanno deciso di emigrare. Inoltre uno dei principali fattori per cui i salvadoregni cercano di emigrare è la violenza. Con oltre 41 omicidi ogni 100000 abitanti, nella classifica della violenza El Salvador è secondo solo all’Honduras, al Venezuela e al Belize.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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