Iran: scontro con terroristi al confine con il Pakistan, 2 morti

Pubblicato il 22 luglio 2019 alle 18:06 in Iran Pakistan

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Un membro delle Guardie della Rivoluzione iraniane, il comandante Mohsen Naghibi, e un combattente della Basij Resistance Force, un gruppo paramilitare, Abdolkhalegh Derazehi, sono morti in uno scontro con un “gruppo terroristico” nel Sud-Est dell’Iran.

È quanto riportato dal quotidiano Pakistano The Dawn, lunedì 22 luglio, a due giorni di distanza dallo scontro, che si è tenuto nella provincia del Sistan-Baluchistan, al confine tra l’Iran e il Pakistan. Lo scontro non è al momento stato rivendicato da nessuna organizzazione terroristica, ma secondo il quotidiano pakistano, risulta attiva nella regione la formazione jihadista di Jaish al-Adl, “Esercito della Giustizia”, responsabile negli anni di numerosi attacchi contro le forze di sicurezza iraniane.

Jaish al-Adl è nato nel 2012 quale successore del gruppo estremista Jundallah, “Soldati del Signore”, che nel 2010 si era indebolito a seguito dell’esecuzione del suo leader, Abdolmalek Rigi. Il 13 febbraio, un attentatore suicida affiliato ai jihadisti con sede in Pakistan, ha ucciso 27 membri della Guardia rivoluzionaria di Teheran, nella stessa regione dell’Iran al confine con il Pakistan.

In tale contesto, negli ultimi mesi, i legami tra Iran e Pakistan sono stati tesi, per via delle reciproche accuse di non fare abbastanza per eliminare i gruppi armati che si presume si nascondano al confine. Da parte sua, il governo iraniano ha rafforzato la sicurezza lungo la frontiera sud-orientale dall’attacco di metà febbraio. Le relazioni tra i due Paesi sono migliorate quando, lunedì 22 aprile, l’Iran e il Pakistan avevano annunciato la formazione di una “forza di confine congiunta” che potesse contrastare i gruppi armati responsabili di numerosi attacchi su entrambi i lati del confine, soprattutto nella provincia del Sistan-Baluchista.

Vale la pena ricordare che il Pakistan è uno stretto alleato sia degli Stati Uniti sia dell’Arabia Saudita, entrambi ai ferri corti con l’Iran a seguito dei recenti avvenimenti. In particolare, per quanto riguarda gli Stati Uniti, il picco delle ostilità si era raggiunto giovedì 20 giugno, quando Trump aveva deciso di ordinare un attacco contro Teheran, in risposta all’abbattimento di un drone americano nello Stretto di Hormuz, avvenuto lo stesso giorno. Tuttavia, poche ore prima del lancio dell’operazione, venerdì 21 giugno, il presidente americano ha deciso di annullare l’offensiva.

Il Basij, una forza paramilitare formatasi subito dopo la rivoluzione del 1979, è uno dei principali esecutori della sicurezza interna del regime iraniano e conta affiliati in ogni provincia e città del Paese, secondo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.

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 Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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