IOM: siglato accordo con l’Agenzia europea di sostegno all’asilo

Pubblicato il 22 luglio 2019 alle 17:10 in Europa Immigrazione

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L’Agenzia europea di sostegno all’asilo (EASO) e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) hanno siglato un nuovo accordo con cui hanno stabilito un quadro di riferimento per la collaborazione nelle aree di comune interesse, ovvero la protezione internazionale e il controllo dell’immigrazione.

L’accordo, firmato dal direttore esecutivo dell’EASO, Nina Gregori, e il direttore generale dell’IOM, Antonio Vitorino, riguarda la cooperazione nelle molteplici aree di azione che vedono i rispettivi mandati sovrapporsi. Tra queste, l’obiettivo di assicurare che i diritti dei migranti e dei richiedenti asilo vengano rispettati e di fornire assistenza ai governi nazionali affinché rispettino i loro obblighi, tenendo conto delle necessità di ciascuno. Nello specifico, le aree oggetto dell’accordo tra IOM e EASO sono quelle del preavviso, della preparazione e della contingenza, delle condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo, dei rimpatri, del reinserimento, della rilocazione volontaria e del supporto ai migranti nelle loro necessità.

IOM ed EASO hanno anche raggiunto un accordo in merito all’efficientamento della collaborazione tra i due grazie ad esercitazioni congiunte, scambio di competenze e un’azione integrata nello sviluppo delle capacità delle autorità nazionali.

Poco dopo la firma dell’accordo, il direttore esecutivo dell’EASO ha commentato la “formalizzazione della collaborazione” che già da anni esiste tra i due soggetti dichiarando che “un simile accordo è un altro esempio di come l’UE ponga l’accento sull’avvio di forti sinergie internazionali in materia di asilo e di controllo del fenomeno migratorio”.

Da parte sua, il direttore generale dell’IOM ha confermato le parole della Gregori, aggiungendo che “la partnership tra l’IOM e l’EASO ha visto un forte incremento negli ultimi anni, “riflesso della crescita e della complessità dei bisogni che i Paesi dell’UE e i loro vicini avvertono in materia di immigrazione e di richieste d’asilo”. In tale contesto, ha aggiunto, “avviare una collaborazione tesa alla complementarietà è il presupposto per rendere di alta qualità l’assistenza ai migranti, ai richiedenti asilo e agli Stati Membri”.

UE ed IOM hanno adottato, nel luglio 2012, un quadro strategico di cooperazione, finalizzato a rafforzare la collaborazione tra i due soggetti in materia di immigrazione, sviluppo, interventi umanitari e tematiche afferenti i diritti umani. L’Unione Europea e i propri Stati membri risultano essere tra i maggiori finanziatori dell’IOM. Secondo quanto riportato dall’organizzazione, tra il 2015 e il 2018, l’UE ha commissionato all’IOM circa 420 progetti, per un valore economico totale di 1.3 miliardi di euro. 

Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale (IOM), dal 1 gennaio al 17 luglio 2019 sono arrivati in Europa 34.226 migranti. Di questi, 16.292 sono giunti in Grecia, 12.064 in Spagna, 3.186 in Italia, 1.241 a Cipro e 1.443 a Malta. Il numero dei morti ammonta invece a 683. Paragonando i dati alle cifre riguardanti lo stesso periodo del 2018, gli arrivi sono diminuiti del 33,91%, mentre le morti del 52,87%.

Il 24 giugno, l’Agenzia europea di sostegno all’asilo (EASO) aveva reso noto che il numero di persone in cerca di asilo politico nell’Unione Europea sta aumentando di nuovo a causa del flusso di rifugiati latino-americani. I 28 paesi della UE, più i membri dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein, hanno registrato oltre 290.000 domande di asilo nei primi cinque mesi del 2019, un aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2018. L’aumento è dovuto in parte all’aumento dei venezuelani e di altri richiedenti asilo latinoamericani, particolarmente honduregni e salvadoregni, in fuga dalle crisi economiche e sociali nei loro paesi. 

 

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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