Cina: gli Emirati, una perla sulla nuova Via della Seta

Pubblicato il 22 luglio 2019 alle 11:45 in Cina Emirati Arabi Uniti

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Il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti (UAE), lo sceicco Abdullah bin Zayed Al-Nahyan, ha incontrato a Pechino, il 21 luglio, il suo omologo cinese, Wang Yi , nel corso di una visita in Cina del principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, altresì vice comandante supremo delle forze armate degli UAE. Quest’ultimo, il 22 luglio, ha poi reso visita al presidente cinese, Xi Jinping.

Durante l’incontro tra i ministri degli Esteri, sono state discusse le modalità funzionali a migliorare le relazioni bilaterali tra gli Emirati Arabi Uniti e la Repubblica popolare cinese, e le strade verso una migliore cooperazione in diversi campi, tra cui economia, commercio, investimenti, istruzione, turismo ed energie rinnovabili. Inoltre, i due ministri hanno preso in esame gli interessi comuni dei due Paesi e le modalità per raggiungerli, oltre a scambiare opinioni su una serie di questioni di interesse comune e sugli ultimi sviluppi della regione del Golfo.

Da un lato, Wang Yi ha evidenziato il proprio desiderio di rafforzare le relazioni bilaterali tra i due Paesi ed ha elogiato la leadership degli Emirati a livello regionale e internazionale, mettendo in luce altresì il legame tra Abu Dhabi e Pechino e la volontà di continuare su tale strada. Dall’altro lato, lo sceicco Abdullah ha sottolineato la forza delle relazioni strategiche tra i due Paesi ed il successo della loro cooperazione in numerosi campi.

Secondo quanto dichiarato da un alto funzionario cinese, gli Emirati diverranno una “perla splendente” nel quadro dell’iniziativa cinese “Belt and Road”, altresì nota come “nuova Via della Seta”, una strategia volta a migliorare i collegamenti commerciali della Cina con i Paesi nell’Eurasia. Le aree interessate sono la Cina, l’Asia centrale, l’Asia settentrionale, l’Asia occidentale e i Paesi e le regioni lungo l’Oceano Indiano e il Mediterraneo.

Secondo quanto dichiarato da Wang Yi, la visita da parte emiratina costituisce un’importante tappa nella storia delle relazioni tra i due Paesi. Il ministro ha affermato che gli UAE sono un partner “naturale” per l’iniziativa Belt and Road, grazie alla posizione geografica, alle notevoli risorse energetiche, alla società stabile e pacifica degli Emirati, oltre al loro essere un importante snodo commerciale, economico e finanziario nel Medio Oriente. A detta del ministro, il presidente cinese, Xi Jinping, e lo sceicco Mohammed Al-Nahyan, delineeranno altresì un nuovo progetto, volto a realizzare un partenariato strategico Cina-UAE.

Nella sessione di colloqui del 22 luglio tra il presidente cinese ed il principe ereditario emiratino, quest’ultimo ha affermato che il proprio Paese è pronto ad aprire le porte agli investimenti da parte cinese ed ha incoraggiato gli imprenditori emiratini ad investire in Cina, con l’obiettivo di esplorare nuove opportunità di cooperazione e costruire partnership efficaci, nell’interesse dello sviluppo di entrambi i Paesi. Allo stesso tempo, lo sceicco ha elogiato l’iniziativa cinese della nuova Via della Seta, sottolineando che la posizione strategica degli Emirati Arabi Uniti, le moderne infrastrutture, le capacità logistiche avanzate, le relazioni commerciali diversificate ed il loro ruolo responsabile nel mercato mondiale dell’energia, rendono Abu Dhabi un partner efficace.

Inoltre, a detta di Al-Nahyan, la Cina, con le sue grandi potenzialità, svolge un ruolo rilevante nel mondo e nell’ambito delle questioni regionali e internazionali, non da ultimo nella realizzazione della pace in Medio Oriente. Pertanto, gli UAE e la Cina si sono detti pronti ad affrontare le fonti di pericolo e minaccia, e a contrastare l’estremismo ed il terrorismo.

Le relazioni tra Cina ed Emirati durano da 35 anni. L’ultima visita dello sceicco in Cina risale al 2015, mentre il presidente cinese si è recato negli Emirati nel mese di luglio 2018, dove è stato firmato un memorandum di intesa, relativo alla partnership Cina-UAE nel quadro della nuova Via della Seta. La Cina rappresenta il maggiore secondo partner commerciale per gli UAE. Nel 2017, il commercio bilaterale ammontava a 60 miliardi di dollari ed è previsto che entro il 2020 la cifra raggiungerà i 70 miliardi. Inoltre, 4200 aziende cinesi operano negli Emirati e circa 200.000 cinesi vivono nel regno mediorientale, costituendo la maggiore comunità cinese in Medio Oriente. Tale dato ha favorito, negli ultimi anni, anche numerosi scambi culturali.

 

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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