Iraq: 1 soldato turco ucciso e 6 feriti nelle operazioni al nord

Pubblicato il 20 luglio 2019 alle 9:28 in Iraq Turchia

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Un soldato turco è stato ucciso, e altri 6 feriti, mentre effettuavano alcune operazioni militari nell’Iraq settentrionale, durante scontri con membri del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK).

A renderlo noto sono stati il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Interno di Ankara, venerdì 19 luglio, spiegando che un maggiore della gendarmeria turca è rimasto vittima dell’esplosione di un ordigno improvvisato piazzato dalle forze del Partito dei Lavoratori del Kurdistan nella provincia di Bitlis, nella Turchia orientale. Una fonte delle forze di sicurezza aveva precedentemente riferito che il maggiore era morto in un attacco con razzi del PKK, aggiungendo che altri 2 soldati turchi erano rimasti feriti.

Con un comunicato separato, il Ministero della Difesa, nella medesima giornata, ha fatto sapere che 2 membri del PKK sono anch’essi rimasti uccisi, durante alcuni raid aerei condotti dalle forze turche nell’Iraq del nord.

Lunedì 15 luglio, l’organo ministeriale di Ankara aveva pubblicato un primo bilancio dei membri del PKK “neutralizzati” nel quadro delle due operazioni Artiglio avviate dal 27 maggio in poi, stimando la morte di 71 unità. Separatamente, ma nello stesso periodo, altri 174 affiliati al Partito, proscritto dal Paese mediorientale, sono stati “neutralizzati” nell’Iraq settentrionale.

Il 19 luglio, la Turchia ha lanciato un’operazione aerea ad ampio raggio contro il PKK in Iraq, in risposta all’ attacco armato di Erbil. Il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, si è detto determinato a continuare la lotta fino a quando l’ultimo terrorista non verrà neutralizzato e “il sangue dei propri martiri rivendicato”. L’operazione ha avuto inizio il 18 luglio e ha già distrutto alcune postazioni, rifugi e depositi di armi in mano ai militanti.

La Turchia, confinante con l’Iraq, e l’Iran, il 19 marzo scorso, hanno lanciato un’offensiva aerea e terrestre sull’area montuosa del Nord dell’Iraq, prendendo di mira i nascondigli del PKK. I militanti di tale partito sono basati soprattutto nell’Iraq del Nord, nella regione Qandil, a Sud di Hakurk. Il PKK opera in Turchia, nel nord dell’Iraq e fa parte dell’Unità di protezione popolare (YPG) in Siria, dove è stato molto attivo nella lotta contro l’ISIS. Il PKK ha anche una sezione iraniana, il Kurdistan Free Life Party (PJAK), che ha combattuto a fianco di Teheran in numerose occasioni, fin dal 2004. L’insorgenza del PKK ha avuto inizio in Turchia nel 1984, e da allora sono state uccise, tra le guerriglie e gli scontri, oltre 40mila persone. Sia Ankara, sia l’Unione Europea e gli Stati Uniti considerano il partito un’organizzazione terroristica.

L’esercito di Ankara ha avviato l’Operazione Artiglio nella regione irachena settentrionale di Hakurk il 27 maggio, avvalendosi di artiglieria e di raid aerei, ai quali fanno seguito le operazioni via terra, guidate dal commando militare. La Turchia ha sottolineato più volte la legittimità dei propri attacchi contro i nascondigli del PKK.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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