Stati Uniti: “Abbiamo distrutto un drone iraniano”, ma l’Iran nega

Pubblicato il 19 luglio 2019 alle 16:17 in Iran USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno dichiarato, venerdì 19 luglio, che una nave della marina militare americana ha “distrutto” nello Stretto di Hormuz un drone iraniano, dopo che questo si poneva come minaccia per la sicurezza dell’imbarcazione.

Il presidente Trump aveva già informato la Casa Bianca, giovedì 18 luglio, che il drone viaggiava entro il raggio di un chilometro dalla nave, la USS Boxer, e che “stava ignorando la richiesta americana di allontanarsi”. Questa, secondo il capo di Stato statunitense, “è stata l’ultima delle tante azioni provocatorie ed ostili che l’Iran conduce contro le navi americane che si trovano in acque internazionali”. Da qui, la decisione della Casa Bianca di abbattere il drone iraniano che, a detta di Trump, “è stato immediatamente distrutto”.

Le dichiarazioni del capo di Stato americano in merito alla condotta del drone sono state ribadite dal portavoce del Pentagono, Jonathan Hoffman, il quale ha confermato, il giorno successivo, che la USS Boxer “era in acque internazionali” quando “ha dovuto intraprendere un’azione difensiva contro il drone per assicurare la salvaguardia dell’imbarcazione stessa e del suo equipaggio”.

Da parte sua, però, il viceministro degli Affari Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha smentito, venerdì 19 luglio, le dichiarazioni di Trump, affermando che l’Iran “non ha perso alcun drone nello Stretto di Hormuz, né da qualche altra parte”. A quel punto, Araghchi ha ipotizzato che “la USS Boxer abbia abbattuto per sbaglio un drone degli stessi americani”.

Le dichiarazioni di Araghchi confermavano quanto rivelato ore prima dal ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, che si trova a New York per alcuni incontri alle Nazioni Unite, il quale ha reso noto di non aver ricevuto informazioni in merito all’abbattimento di un drone iraniano. In particolare, il portavoce dell’esercito iraniano, il Brigadier Generale Abolfazl Shekarchi, ha rivelato nella giornata di venerdì che “tutti i doni iraniani hanno fatto rientro alla base”, aggiungendo che non vi era alcuna evidenzadello scontro con gli americani.

A sostegno di quanto reso noto da Teheran, le dichiarazioni dei corpi delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (IRGC), secondo cui a breve rilasceranno alcune immagini che smentiranno quanto sostenuto dal presidente Trump. Stando al comunicato dalle IRGC, i loro droni hanno scattato alcune immagini che “verranno pubblicate per dimostrare all’opinione pubblica la menzogna” che si nasconde dietro le affermazioni di Trump, le quali sarebbero “prive di fondamenta”.

Il clima di tensione tra gli Stati Uniti e l’Iran è alto, a seguito dei recenti avvenimenti. Il clima di tensione tra gli Stati Uniti e l’Iran cresce di giorno in giorno. Il picco delle ostilità si era raggiunto giovedì 20 giugno, quando Trump aveva deciso di ordinare un attacco contro Teheran, in risposta all’abbattimento di un drone americano nello Stretto di Hormuz, avvenuto lo stesso giorno. Tuttavia, poche ore prima del lancio dell’operazione, venerdì 21 giugno, il presidente americano ha cambiato idea e ha deciso di annullare l’offensiva, spiegando su Twitter che non intendeva causare vittime sul suolo iraniano. Teheran si era difeso sostenendo che il drone si trovasse nello spazio aereo iraniano e volasse sopra la provincia meridionale di Hormozgan, vicino allo strategico Stretto, ma Washington ha continuato a rigettare la versione iraniana e ha ribadito che il velivolo stava attraversando un’area compresa nello spazio aereo internazionale.

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 Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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