Giappone: la nuova nave militare avrà missili americani

Pubblicato il 19 luglio 2019 alle 12:51 in Giappone USA e Canada

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L’azienda del settore cantieristico navale giapponese, Japan Marine United, ha presentato l’ultima cacciatorpediniere lanciamissili delle due navi da guerra commissionate dalla Marina giapponese (JMSDF).

Le due imbarcazioni, note anche come classe Maya, sono il risultato del miglioramento delle performance delle navi appartenenti alla classe Atago come richiesto dalla Difesa giapponese.

La lanciamissili presentata il 17 giugno, la Haguru (PN 179), dal peso di 8.200 tonnellate e lunga 170 metri, necessiterà secondo le stime un equipaggio di 310 marinai.

La Haguru sarà l’ottava nave militare della marina giapponese a supportare i sistemi di combattimento Aegis, di proprietà della americana Lockheed Martin. Nello specifico, la nuova nave della flotta di Tokyo riceverà i dispositivi da combattimento della Baseline 7 del sistema Aegis, che comprende computer di calcolo, missili Tomahawk Block IV e misure elettroniche avanzate, destinate anche all’intercettazione di missili balistici. In riferimento ai radar, la Haguru monterà i Northrop Grumman AN/SPQ-9B, dispositivi americani bidimensionali in grado di intercettare missili che volano a bassa quota, quelli poco visibili e anche i sistemi balistici antinave.

In riferimento al sistema balistico in dotazione, le due navi della classe Maya saranno entrambe fornite di SM-3 Block IIA, missili superficie-aria utilizzati a partire dal 2015 dalla marina militare americana e sviluppati congiuntamente dall’azienda statunitense Raytheon e dalla giapponese Mitsubishi Heavy Industries. Tali dispositivi sono in grado di intercettare missili balistici di bassa e media gittata. Insieme agli SM-3 Block IIA, le navi giapponese riceveranno anche in dotazione gli SM-6, missili terra-aria ed antinave della Raytheon.

Tra l’equipaggiamento delle nuove lanciamissili giapponesi, anche i sistemi balistici RIM-66 Standard Missile-2 (SM-2), anch’essi terra-aria e di medio raggio, prodotti dalla Raytheon, e i RIM-162 Evolved Sea Sparrow Missile (ESSM), missili antiaerei di ultima generazione che la Haguru lancerà dalla piattaforma Mk 41 VLS prodotta dalla Lockheed.

Al fine di agevolare lo scambio di preziose informazioni con i militari americani, la lanciamissili giapponese sarà inoltre dotata di sensori intelligenti noti come Cooperative Engagement Capability (CEC), i quali consentono lo scambio in tempo reale dei dati sui dispositivi aerei rilevati, come ad esempio l’arrivo di missili nemici.

La prima nave da guerra appartenente alla classe Maya è stata presentata nel luglio 2018 e probabilmente verrà commissionata nel marzo 2020. Secondo le stime, ciascuna nave comporta un costo di produzione pari a circa 1.6 miliardi di dollari.

La collaborazione tra Stati Uniti e Giappone in materia di armamenti è pratica consolidata, in linea con la storica alleanza tra i due Paesi. Lo scorso 28 maggio, Trump, in visita in Giappone, aveva visitato la più grande nave da guerra giapponese, la Kaga, una nave da trasporto progettata per portare elicotteri da caccia sottomarini in acque lontane. La nave sarà presto potenziata per gestire i jet F-35B, a decollo corto e atterraggio verticale (STOVL), acquistati dal Giappone che dall’inizio del mandato del premier Abe ha incrementato la spesa per la difesa.

Lo scorso anno, il Giappone ha svelato un piano per l’acquisto di 45 nuovi caccia F-35 stealth, incluse alcune varianti B, per il valore di circa 4 miliardi di dollari, da aggiungere ai 42 jet già ordinati in precedenza. Tokyo ha dichiarato che vuole schierare una forza di circa 150 aerei da combattimento avanzati, tentando di tenere il passo con i progressi della Cina nel campo della tecnologia militare.

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 Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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