Bahrein e Israele si incontrano a Washington

Pubblicato il 19 luglio 2019 alle 18:27 in Bahrein Israele

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L’emittente televisiva israeliana Channel 13 ha rivelato che il ministro degli Esteri del Bahrein, Khalid bin Ahmed al-Khalifa, e il suo omologo israeliano, Israel Katz, si sono incontrati a Washington, il 18 luglio.

Si tratta del primo meeting di tale tipo, dato che i 2 Paesi in questione non sono legati da relazioni diplomatiche ufficiali. Katz ha successivamente confermato l’incontro, non previsto, sul suo account Twitter, dove ha sottolineato che l’evento ha evidenziato la crescita delle relazioni diplomatiche di Israele e che è intenzionato a lavorare con il premier Benjamin Netanyahu per continuare a stringere rapporti con i Paesi del Golfo. 

L’incontro tra Israele e Bahrein è avvenuto su iniziativa dell’inviato statunitense in Iran, Brian Hook, a margine di una conferenza sulla libertà religiosa tenutasi a Washington, organizzata dal Segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo. Secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri israeliano, durante l’incontro, i ministri israeliano e bahreinita hanno discusso di diverse questioni, tra cui l’Iran, le minacce attuali regionali e la cooperazione bilaterale. Le due parti si sono rivelate concordi sul proseguire su tale strada.

Lo scorso mese, ed in particolare il 25 e 26 giugno, il Bahrein ha ospitato a Manama una conferenza dal titolo “Peace to Prosperity”, in cui era prevista la presentazione del cosiddetto “accordo del secolo”, ovvero la strategia di pace tra Israele e Palestina, promossa degli Stati Uniti. In tale occasione, Al Khalifa, aveva rilasciato un’intervista dove esortava alla “pace” con Tel Aviv e all’allacciamento di “relazioni migliori” tra i due Paesi.  Il ministro aveva dichiarato che “Israele fa parte, storicamente, del patrimonio di questa regione. Gli israeliani, dunque, sono vicini a noi”. “La comunicazione è il prerequisito per risolvere tutte le dispute. Dobbiamo parlare”, aveva aggiunto Al Khalifa, il quale aveva anche confermato gli attacchi contro gli obiettivi iraniani nella vicina Siria, in quanto “Ogni Paese ha il diritto di difendersi”. 

La Giordania e l’Egitto sono le uniche due nazioni arabe ad aver firmato accordi di pace con Israele. Tuttavia, il Bahrein e altri Stati arabi del Golfo hanno trovato una causa comune con Israele nell’ostilità verso l’Iran. A tal proposito, il ministro del Bahrain ha altresì annunciato che nei prossimi mesi ospiterà un’altra conferenza sulla sicurezza della navigazione marittima ed aerea, alla luce della crescente minaccia iraniana e della necessità di riportare la pace in Medio Oriente.

Già nel novembre del 2018, il quotidiano israeliano Jerusalem Post aveva riportato la notizia che Israele stava cercando di stabilire legami diplomatici con il Bahrain. In tale occasione, il ministro Khalid aveva smentito il quotidiano e aveva negato che Netanyahu si fosse recato nello Stato del Golfo per una visita programmata.

 I rapporti tra i Paesi del Golfo e Israele sono stati a lungo negativi, a causa dell’appoggio degli Stati arabi alla causa palestinese e l’opposizione all’Occupazione della Cisgiordania e di Gerusalemme Est. Tuttavia, nonostante decenni di boicottaggi diplomatici e disaccordi, i rapporti sembrano essere in netto miglioramento.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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