Afghanistan: attentato all’università di Kabul, almeno 8 morti

Pubblicato il 19 luglio 2019 alle 8:59 in Afghanistan Asia

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Almeno 8 persone hanno perso la vita e 33 sono state ferite a seguito dell’esplosione di un ordigno posizionato presso l’Università di Kabul, venerdì 19 luglio. È quanto reso noto dal ministro per la Salute, Wahidullah Mayar, il quale non ha fornito ulteriori dettagli. L’attacco non è ancora stato reclamato dai gruppi estremisti attivi in Afghanistan.

Con l’esplosione, 2 veicoli sono saltati in aria, “ma non è chiaro se l’attentato è stato svolto facendo ricorso a una autobomba o se fosse un attentato suicida”, ha dichiarato il portavoce della polizia di Kabul, Ferdous Faramarz. La polizia ha in seguito rivelato che l’esplosione è stata causata da un ordigno esplosivo improvvisato.

Secondo quanto riportato a Tolo News, l’ordigno è esploso quando un numero cospicuo di studenti si trovava fuori l’Ateneo in attesa di sostenere un esame.

L’attentato all’università di Kabul avviene a 12 giorni dall’arresto di un professore dell’Ateneo, Mubashir Muslimyar, accusato di incoraggiare i suoi studenti ad unirsi allo Stato Islamico.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati decimati dagli americani, a seguito dell’invasione del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Con una serie di attacchi alle attuali istituzioni afghane, le milizie talebane tentano di riprendere il controllo del governo.

 Il 21 agosto 2017, il presidente americano Donald Trump aveva annunciato la nuova strategia americana in Afghanistan, che prevedeva la permanenza nel Paese per eliminare definitivamente la minaccia terroristica dalla regione e stabilizzare il Paese asiatico. Tuttavia, il 20 dicembre 2018 un funzionario USA aveva comunicato che Trump aveva in programma di ritirare oltre 5.000 soldati dall’Afghanistan. Il giorno precedente, il capo di Stato americano aveva annunciato il ritiro di tutte le truppe USA dalla Siria. Da parte sua, il 9 maggio la NATO ha reso noto che le sue truppe rimarranno in Afghanistan fino a quando non sarà raggiunta una pace duratura. 

Lunedì 8 luglio si è conclusa a Doha la conferenza per la pace in Afghanistan, iniziata il giorno precedente, sotto l’egida di Qatar e Germania. I partecipanti hanno raggiunto un accordo per delineare una road map e intraprendere iniziative volte a portare la pace nel Paese.

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 Jasmine Ceremigna 

di Redazione

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