Vertice di Helsinki: Italia e Malta preparano documento comune sulla gestione dell’immigrazione

Pubblicato il 18 luglio 2019 alle 20:32 in Europa Immigrazione

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In un documento ufficioso e riservato preparato dai ministri dell’Interno di Italia e Malta, presenti alla riunione di Helsinki, giovedì 18 luglio, si legge che la gestione delle richieste asilo dei migranti deve prevedere rimpatri e che le regole della ricerca e del soccorso in mare (Sar) non devono più essere sfruttate.

“Le dinamiche attuali della migrazione richiedono una complessiva revisione delle regole e delle strategie che riguardano l’immigrazione irregolare via mare, e la gestione delle richieste d’asilo, che deve anche includere il rimpatrio delle persone la cui richiesta di protezione internazionale è stata respinta”, recita il documento di cui l’agenzia di stampa italiana ANSA ha potuto prendere visione. La proposta, che prende il titolo “Nuovi scenari, nuove regole per un quadro legale sulla migrazione illegale via mare e per una riforma delle strategie dell’asilo”, tratta altresì il tema delle regole della ricerca e del soccorso in mare e afferma che queste non devono più essere sottoposte a un utilizzo improprio.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si trova a Helsinki per un incontro dei ministri della Giustizia e degli Affari Interni dell’Unione Europea. Qui ha incontrato non solo il ministro dell’Interno di Malta, Michael Farrugia, ma anche i suoi omologhi di Francia e Germania, Christophe Castaner e Horst Seehofer.

Salvini è arrivato ad Helsinki il pomeriggio del 17 luglio, secondo quanto riferisce il sito ufficiale del Ministero dell’Interno. Il leader della Lega ha tenuto colloqui bilaterali con il suo corrispettivo maltese, Michael Farrugia, e sloveno, Bostjan Poklukar. Il 18 luglio, il ministro partecipa al GAI, l’incontro dei ministri della Giustizia e degli Affari Interni dell’Unione Europea. Nel corso della sessione di lavoro, i ministri hanno discusso il futuro delle politiche di sicurezza interna e di migrazione. Inoltre, durante il pranzo di lavoro è stato trattato il tema dell’intelligenza artificiale e, nel pomeriggio, i rappresentanti hanno dibattuto su un ipotetico scenario di minacce ibride alla sicurezza interna.

Per quanto riguarda l’immigrazione, Malta e Italia hanno proposto di cambiare le regole sul primo porto sicuro. In particolare, Salvini ha sottolineato la necessità di prevenire le partenze e ha proposto di stilare una lista di Paesi sicuri “per cui prevedere delle riammissioni automatiche, perchè un conto sono gli arrivi dalle zone di guerra, un altro da Tunisia o Albania”. Francia e Germania hanno insistito sul mantenimento delle attuali norme, indisponendo Roma e La Valletta. Salvini ha anche ricordato il caso della Sea Watch 3. Sul fronte delle ONG sia Berlino sia Parigi hanno più volte chiesto all’Italia di permettere gli sbarchi dei migranti salvati in mare. Nonostante questa posizione, Francia e Germania mantengono chiusi i propri porti a tali imbarcazioni.

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Chiara Gentili

di Redazione

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