Tunisia e USA: alla ricerca di una partnership strategica

Pubblicato il 18 luglio 2019 alle 11:42 in Tunisia USA e Canada

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Fonti del ministro degli Esteri tunisino, Khamis al-Jahnawi, hanno rivelato, il 17 luglio, che una delegazione tunisina di alto livello si è incontrata con rappresentanti degli Stati Uniti, della Libia e con l’inviato delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salamé. Tra i temi di discussione, la creazione di un partenariato strategico tra Tunisia e USA ed un maggiore coordinamento tra i Paesi confinanti con la Libia, con l’obiettivo di aumentare il proprio coordinamento in materia di sicurezza e frenare l’offensiva verso Tripoli, che mette in pericolo altresì il confine tra la Tunisia e la Libia.

Si tratta della terza sessione del “dialogo strategico” tra Tunisia e Stati Uniti, che ha avuto inizio il 16 luglio e terminerà oggi, il 18 luglio. Al- Jahnawi ha dichiarato che i colloqui con il proprio omologo statunitense, Mike Pompeo, hanno preso in esame la lotta al terrorismo ed il dossier relativo alla Libia, in particolare i suoi ultimi sviluppi e gli sforzi profusi per il cessate il fuoco.

In tale contesto, le autorità tunisine hanno cercato di minimizzare il timore scaturito con un video trasmesso il 16 luglio, in cui combattenti tunisini dell’ISIS hanno minacciato il Paese e la propria “stagione turistica” di nuovi attacchi terroristici, oltre a prestare giuramento al leader dello Stato Islamico, Abu Bakr Al-Baghdadi. A tal proposito, il ministro dell’Interno tunisino, Hichem Fourati, ha annunciato di aver arrestato un terrorista appartenente ad un gruppo jihadista libico, che il 27 giugno aveva sferrato due attacchi terroristici contro postazioni di sicurezza, nel centro della capitale tunisina, causando la morte di 2 persone, tra cui un agente di sicurezza.

Il quadro delle relazioni estere delle Tunisia comprende altresì la firma di un nuovo accordo con il governo di Tripoli, per garantire la sicurezza del confine tra Libia e Tunisia. I due Paesi si sono impegnati ad intensificare i propri sforzi per contrastare il terrorismo e l’infiltrazione di elementi terroristici in entrambe le direzioni, in attesa di una riunione del comitato di sicurezza congiunto per discutere di tali tematiche e della crisi libica. La Tunisia, inoltre, recentemente ha ospitato un certo numero di funzionari libici, nel quadro degli sforzi volti a sostenere l’iniziativa presentata da Rabat, finalizzata, a sua volta, a mettere in atto l’accordo di risoluzione politica firmato nella città marocchina di Skhirat nel 2015.

Circa le relazioni tra Stati Uniti e Tunisia, sin dal 1795 Washington ha una propria rappresentanza a Tunisi e nel 1799 i due Paesi hanno firmato un Accordo di Amicizia. Sin dall’inizio del 1960, gli Stati Uniti forniscono sostegno militare alle forze armate tunisine, che comprende altresì esercitazioni congiunte. Ogni anno una commissione militare congiunta tra i due Paesi si riunisce per discutere di cooperazione militare, del programma di modernizzazione della difesa tunisina e di altre questioni in materia di sicurezza. Nel 2017, soldati americani hanno partecipato alla lotta contro ISIS nell’Ovest della Tunisia, al confine con l’Algeria.

Inoltre, nel 1957, Tunisia e Stati Uniti hanno altresì firmato un accordo bilaterale che prevede assistenza economica e tecnica da parte statunitense. Tunisi ha, inoltre, accolto il partenariato economico tra Usa e Nord Africa (USNAEP), volto a favorire gli investimenti nel Maghreb. In tale contesto, attraverso tale programma, la Tunisia ha ricevuto più di 4 milioni di dollari da Washington nel periodo tra il 2001 ed il 2003.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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