Il Mercosur spinge per applicare da subito l’accordo con la UE

Pubblicato il 18 luglio 2019 alle 6:30 in America Latina Europa

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I paesi del Mercato comune del Sud (Mercosur), Argentina, Brasile, Paraguay, e Uruguay si sono riuniti il 16 e il 17 luglio scorsi a Santa Fe, in Argentina, per il 54esimo vertice dell’organizzazione. I leader del blocco , Jair Bolsonaro del Brasile, Mario Abdo Benítez del Paraguay, Tabare Vazquez dell’Uruguay e Mauricio Macri dell’Argentina, presidente pro-tempore, hanno discusso problemi di integrazione regionale il 16 luglio e l’implementazione dell’accordo tra il Mercosur e l’Unione europea, siglato lo scorso 28 giugno dopo oltre 20 anni trattative, il 17 luglio.

I presidenti del Mercosur si sono riuniti con l’obiettivo di definire uno schema comune per accelerare il processo di attuazione dell’accordo di libero scambio con l’Unione Europea attraverso il cosiddetto meccanismo di “implementazione provvisoria”,  che verrà lanciato una volta che avrà un’approvazione del patto di libero scambio da parte del Parlamento europeo e ogni singolo parlamento dei paesi del blocco regionale sudamericano. Il Venezuela, membro del Mercosur attualmente sospeso, non è stato coinvolto e non prenderà parte all’accordo con l’Unione europea.

A rendere nota la decisione dei quattro paesi è stato il ministro degli Esteri dell’Argentina Jorge Faurie quando ha inaugurato la sessione plenaria del vertice dei leader del Mercosur e ha affermato che l’accordo del blocco regionale con l’Unione europea è stato un “punto di svolta nell’agenda per la crescita” e ha spiegato che i leader stanno lavorando ad “un adattamento immediato del patto ai bisogni del Mercosur”.

Nel frattempo, il segretario delle Relazioni economiche del ministero degli Esteri di Buenos Aires, Horacio Reyzer, ha detto che il meccanismo di “esecuzione provvisoria” da concordare al vertice di Santa Fe consentirà a ciascun paese di implementare automaticamente l’accordo con l’Unione europea una volta approvato dal Parlamento di quel blocco e dai parlamenti dei paesi membri del Mercosur. La chiave dell’accordo di Santa Fe è che il voto di ogni parlamento sudamericano sarà vincolante solo per il proprio paese. Cioè, gli stati membri del Mercosur non dovranno aspettare il voto dei parlamenti degli altri tre paesi per approvare l’accordo siglato a Bruxelles 20 giorni fa, una priorità per il governo argentino che intende far partire l’iter parlamentare prima del voto presidenziale del 27 ottobre prossimo. 

La necessità di accelerare l’attuazione dell’accordo di libero scambio con l’Unione europea è legata dunque alle situazioni politiche di ciascun paese. La stampa argentina considera ‘ottimista’ credere che l’approvazione dei parlamenti possa richiedere meno di due anni, ma sottolinea come la decisione di Santa Fe renda l’inter di applicazione dell’accordo molto meno complicata del previsto. 

L’accordo prevede la soppressione dei dazi sul 90% delle esportazioni del Mercosur verso la UE in tre scaglioni, immediato, 5 e 10 anni, e del 77% delle esportazioni europee verso Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay negli stessi lassi di tempo.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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