L’Argentina inserisce Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche

Pubblicato il 18 luglio 2019 alle 9:35 in Argentina Libano

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Il partito della milizia sciita libanese Hezbollah sarà considerato un’organizzazione terroristica dall’Argentina. Il presidente del paese sudamericano, Mauricio Macri, ha deciso con decreto alla vigilia del 25esimo anniversario dell’attacco con un’autobomba che il 18 luglio 1994 ha distrutto l’AMIA, il quartier generale della comunità ebraica argentina a Buenos Aires. L’attacco causò 85 morti, due anni dopo un’altra bomba contro l’ambasciata israeliana in Argentina che aveva ucciso 29 persone.

La giustizia argentina ha accusato i membri di Hezbollah presumibilmente sostenuti dal governo iraniano di entrambi gli attacchi, ma l’organizzazione non era stata considerata un gruppo terroristico a causa dell’attaccamento delle autorità argentine alla lista delle organizzazioni terroriste elaborata dalle Nazioni Unite. Il cambio di politica coincide con l’insistenza di Stati Uniti e Israele affinché l’Argentina si unisca alla strategia di pressione internazionale contro Teheran.

Il decreto firmato da Macri prevede la creazione di un registro che includa “ogni persona umana, entità giuridica o entità su cui l’Unità di Informazione Finanziaria (FIU) ha ordinato il congelamento delle attività amministrative”, vale a dire che è sospetto di riciclaggio di denaro a scopi terroristici. Inoltre, la registrazione è prevista per qualsiasi gruppo che è stato indagato in una corte federale argentina con l’accusa di terrorismo. “L’obiettivo è dare uno strumento in più ai giudici che indagano sui possibili attacchi attraverso lo scambio di informazioni tra sezioni diverse che ad oggi non comunicano in modo agile” – ha affermato il capo di gabinetto del Ministero della giustizia, Martín Casares.

L’anno scorso, la giustizia argentina ha congelato merci e denaro della Bakart, un’organizzazione argentina con legami al gruppo sciita libanese, nel quadro di un’indagine sul lavaggio di denaro sporco al casinò di Puerto Iguazú, alla frontiera tra Argentina, Brasile e Paraguay. Sia gli Stati Uniti che Israele affermano che questa area sensibile è la porta di accesso di Hezbollah nella regione.

Una volta che Hezbollah sarà inclusa nella lista delle organizzazioni terroristiche, non sarà in grado di gestire conti in Argentina o mantenere legami politici o economici con gruppi locali. I suoi membri avranno anche il divieto di entrare nel paese. Il decreto è una vecchia pretesa sia dei governi statunitense e israeliano, sia delle organizzazioni ebraiche argentine. L’AMIA, per il momento, non ha commentato.

L’attentato alla sede dell’AMIA è stato il più grave attacco contro una comunità ebraica sin dalla seconda guerra mondiale e rimane a tutt’oggi impunito. Nel 2007, il procuratore argentino incaricato dell’indagine, Alberto Nisman, ha indicato funzionari iraniani di altissimo livello come autori intellettuali dell’attacco. Alla fine, Nisman è riuscito a emettere mandati dell’Interpol contro cinque funzionari, ma non ci sono stati arresti. Il pubblico ministero è morto per un colpo di pistola alla testa nel suo appartamento a Buenos Aires nel gennaio 2015, giorni prima di presentare un rapporto al Congresso che collegava l’allora presidente, Cristina Fernández de Kirchner, a un presunto complotto con Teheran per coprire i sospetti. L’ex presidente è sotto processo per questa accusa.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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