Iraq: morti 3 diplomatici turchi in una sparatoria

Pubblicato il 17 luglio 2019 alle 16:02 in Iraq Turchia

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Alcuni funzionari per la sicurezza nella regione del Kurdistan iracheno hanno dichiarato che almeno 3 diplomatici turchi sono stati uccisi, mercoledì 17 luglio, in uno scontro a fuoco verificatosi nella città di Erbil, capitale della regione.

La televisione locale ha rivelato che tra le vittime vi sono un viceconsole e alcuni suoi compagni. Questi si trovavano in un ristorante della città quando un uomo armato, sconosciuto, ha cominciato a sparare al suo interno. Le forze di sicurezza si sono recate immediatamente sul posto ed hanno interrotto la circolazione nelle strade vicino al ristorante dove si è verificato l’incidente. Un corrispondete di al-Arabiya ha rivelato che le forze di sicurezza stanno perseguendo l’attentatore.

Un ufficiale di polizia di Arbil, in condizioni di anonimato, ha dichiarato che almeno una persona ha effettuato l’attacco ed è fuggita nell’immediato. Alcuni testimoni oculari hanno inoltre segnalato il dispiegamento di barriere di sicurezza nel luogo e nell’area di Ainquah, un centro ricco di ristoranti, situato a Erbil.

Fino ad ora, l’attacco non è stato rivendicato. Il portavoce dell’ala militare del PKK, Diyar Deniz, ha negato qualsiasi coinvolgimento del suo partito nell’accaduto.

La Turchia, confinante con l’Iraq, e l’Iran, il 19 marzo scorso, hanno lanciato un’offensiva aerea e terrestre sull’area montuosa del Nord dell’Iraq, prendendo di mira i nascondigli del PKK. I militanti di tale partito sono basati soprattutto nell’Iraq del Nord, nella regione Qandil, a Sud di Hakurk. Il PKK opera in Turchia, nel nord dell’Iraq e fa parte dell’Unità di protezione popolare (YPG) in Siria, dove è stato molto attivo nella lotta all’ISIS. Il PKK ha anche una sezione iraniana, il Kurdistan Free Life Party (PJAK), che ha combattuto a fianco di Teheran in numerose occasioni, fin dal 2004. L’insorgenza del PKK ha avuto inizio in Turchia nel 1984, e da allora sono state uccise, tra le guerriglie e gli scontri, oltre 40mila persone. Sia Ankara, sia l’Unione Europea e gli Stati Uniti considerano il partito un’organizzazione terroristica.

L’esercito di Ankara ha avviato l’Operazione Artiglio nella regione irachena settentrionale di Hakurk il 27 maggio, avvalendosi di artiglieria e di raid aerei, ai quali fanno seguito le operazioni via terra, guidate dal commando militare. Il ministro della Difesa, Hulusi Akar, ha affermato che l’operazione Artiglio continuerà nella regione finché non sarà stato “neutralizzato” anche “l’ultimo terrorista”.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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