Il Venezuela continua a inviare petrolio a Cuba e aggira le sanzioni

Pubblicato il 16 luglio 2019 alle 8:47 in Cuba Russia Venezuela

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Il Venezuela continua a inviare petrolio a Cuba, circa 60.000 barili al giorno, eludendo le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e il divieto ordinato dall’autoproclamato presidente del Venezuela, Juan Guaidó.

Le misure del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sono state imposte lo scorso aprile contro 34 navi che hanno operato con l’impresa pubblica Petrolios de Venezuela (PDVSA) e contro le società statunitensi che avevano rapporti commerciali con tale società, ma non sono state rispettate.

Entrambe le sanzioni degli Stati Uniti come l’ordine del leader dell’opposizione Juan Guaidó, presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela e riconosciuto da 50 paesi come presidente ad interim del paese, di interrompere l’invio di petrolio venezuelano a Cuba sono state aggirate dal governo di Nicolás Maduro e dalle autorità dell’Avana sia nel trasporto che nel finanziamento dell’operazione commerciale.

Ogni settimana navi battenti bandiera venezuelana o straniera partono in direzione di Cuba, senza “alcuna certificazione internazionale né preoccupandosi delle sanzioni” – spiega al quotidiano argentino Clarín il capitano venezuelano José Bellaven, presidente dell’Associazione Civile Gente di Mare.

I cambi di bandiera o di nome delle petroliere venezuelane erano “irrilevanti prima delle sanzioni” indica il capitano Ballaven, mentre ora sono all’ordine del giorno. Secondo Bellavan, inoltre, è cambiato anche l’equipaggio delle navi, sostituito da “persone di dubbia qualificazione”, che mettono in pericolo la navigazione nel Mar dei Caraibi.

Secondo Bloomberg, le navi Ocean Elegance e S-Trotter, sanzionate dagli USA, hanno cambiato il loro nome rispettivamente in  “Ocean” e “Tropic Sea”.

Ballaven spiega che le navi della PDVSA sono “fuori classe”, cioè non rispettano i regolamenti internazionali e non possono ancorare in nessun porto. “Sfortunatamente il Venezuela e Cuba violano la legge” – commenta, aggiungendo che tali navi non sono assicurate e “se si verifica uno sversamento o un incidente, ciò influenzerebbe le crociere turistiche e le spiagge delle isole caraibiche che vivono di turismo senza che nessuno se ne assuma la responsabilità”.

Attualmente sono 13 le navi della PDVSA che sono gestite e gestite da società straniere. Ci sono altre 4 navi sotto sequestro in Portogallo perché la PDVSA non ha pagato la fattura di riparazione.

L’esperto di petrolio José Toro Hardy conferma a Clarín che la PDVSA manda circa 60.000 barili al giorno a Cuba, molto meno dei 100.000 inviati prima delle sanzioni statunitensi. I 40.000 mancanti sono mandati all’isola dalla Russia.

Maduro invia a Cuba gratuitamente petrolio venezuelano in cambio di assistenza medica. La cifra dei medici cubani in Venezuela varia tra le 15.000 e le 20.000 unità. Secondo Washington con il petrolio Maduro paga anche mercenari cubani che si occupano della sicurezza personale del leader chavista, una circostanza smentita con durezza sia da Caracas che da L’Avana.

Anche le transazioni finanziarie di PDVSA evitano le sanzioni. I suoi centri operativi e bancari si sono trasferiti da Caracas e Lisbona a Mosca.

Secondo la Reuters, la PDVSA ha iniziato a passare le fatture delle sue vendite di petrolio alla russa Rosneft. Il colosso energetico russo paga immediatamente PDVSA con uno sconto sul prezzo di vendita, evitando il consueto periodo di 30-90 giorni per completare le transazioni, e addebita l’importo totale successivamente all’acquirente, secondo i documenti e le fonti.

Da gennaio, il governo di Maduro è in trattative con gli alleati a Mosca sui modi per aggirare il divieto di pagare le fatture della PDVSA in dollari.

In tal modo, e grazie all’aumento degli ordinativi dalla Cina, l’altro grande alleato di Maduro, la PDVSA è riuscita a esportare nel mese di giugno più di un milione di barili al giorno nonostante le sanzioni, il 26% in più rispetto al mese di maggio.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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