Stati Uniti: beni congelati al leader di una organizzazione affiliata ad al Qaeda

Pubblicato il 16 luglio 2019 alle 19:25 in Mali USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno inserito Bah Ag Moussa, uno dei leader di una organizzazione del Mali affiliata ad al-Qaeda, Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), nella lista degli individui considerati terroristi dal Dipartimento del Tesoro americano, con l’accusa di essere coinvolto nei recenti attentati nel Paese dell’Africa orientale.

Secondo quanto riferito da Washington, martedì 16 luglio, l’inserimento di Ag Moussa nella lista del Dipartimento del Tesoro comporta il congelamento dei beni che il leader jihadista possiede negli Stati Uniti.

La decisione di includere Ag Moussa nella lista e di congelare i suoi beni rientra, secondo le dichiarazioni del sottosegretario al Tesoro,  Sigal Mandelker, nel tentativo degli Stati Uniti di contrastare Jama’at Nasr al-Islam wal Muslimin, organizzazione considerata il braccio operativo di al Qaeda in Mali e ritenuta responsabile della destabilizzazione del Paese.

Il Mali è un Paese dell’Africa occidentale che è teatro di scontri tra gruppi armati. La sicurezza dello Stato è peggiorata dal 21 marzo 2012, quando nel Paese si è verificato un colpo di Stato. A partire da quel momento, il Mali è stato colpito dalle offensive portate avanti dal Movimento Nazionale di Liberazione dell’Azawad, a prevalenza tuareg, e dagli islamisti. Nonostante le forze francesi locali abbiano nel 2013 respinto i ribelli islamisti e Tuareg dai territori a Nord che erano stati occupati nel corso dell’anno precedente, il Paese risulta tutt’ora colpito periodicamente da attacchi. In linea con ciò, secondo il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, le regioni settentrionali del Mali, in gran parte non governate, insieme al centro del Paese e alle regioni di confine con il Burkina Faso e il Niger, risultano ancora teatro di attività terroristiche. Parallelamente, il Mali è teatro anche di scontri etnici che, nel corso degli anni passati, hanno causato la morte di migliaia di persone. I principali scontri coinvolgono i cacciatori di etnia Dogon ed i mandriani Fulani. Nel marzo 2019, alcuni membri dogon hanno ucciso oltre 150 residenti in un villaggio fulani.

In particolare, tra i gruppi attivi in Mali rientra Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), che si è formato il 2 marzo 2017 dall’unione della branca sahariana di al-Qaeda nel Magreb islamico (AQIM), di al-Murabitoun, di Ansar al-Dine e del Fronte di liberazione della Macina, gruppi estremisti violenti attivi nel Paese. Nel settembre 2018, JNIM è stato designato organizzazione terroristica dagli Stati Uniti.

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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