Nigeria: equipaggio turco rapito dai pirati

Pubblicato il 16 luglio 2019 alle 17:33 in Nigeria Turchia

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Un gruppo di uomini armati ha attaccato al largo delle coste della Nigeria una nave battente bandiera turca, prendendo in ostaggio 10 membri dell’equipaggio.

È quanto riferito, martedì 16 luglio, dalla compagnia di trasporti turca Kadioglu Denizcilik, la quale ha riportato che la nave della propria flotta, la Paksoy-1, si trovava a largo della Nigeria nel suo tragitto dal Camerun alla Costa d’Avorio, quando è stata attaccata dai pirati nella serata di lunedì 15 luglio.

A bordo vi erano 18 membri dell’equipaggio, di cui 8 sono rimasti in salvo all’interno dell’imbarcazione, che si trova ora nel Golfo di Guinea, priva di ogni bene.

Stando a quanto dichiarato dall’azienda di trasporti turca, “non vi sono stati, secondo le prime ricostruzioni, feriti o morti”. Non sono però stati forniti ulteriori dettagli in merito all’incidente.  

Da parte sua, il portavoce del partito di maggioranza turco, Omer Celik, ha dichiarato che il Ministero degli Esteri e i servizi di intelligence di Ankara stanno attualmente seguendo il caso, al fine di ottenere il rilascio dei marinai.

Secondo le ricostruzioni dell’Ufficio marittimo internazionale (IMB), divisione interna alla Camera di Commercio Internazionale, il Golfo di Guinea rappresenta l’area più pericolosa al mondo per il trasporto di merci. Circa il 73% della totalità dei rapimenti in mare e il 92% della presa in ostaggio di persone avvengono all’interno del Golfo, secondo i dati riportati dall’IMB, che ha spiegato come i pirati solitamente rapiscano i membri degli equipaggi per chiedere poi un riscatto.

Secondo quanto riportato da Al Jazeera English, nella prima metà del 2019 i pirati hanno rapito 27 membri degli equipaggi delle navi presenti nel Golfo di Guinea e dato fuoco a nello stesso periodo a 9 imbarcazioni, di cui 8 al largo della Nigeria.

Da parte sua, la Nigeria ha dichiarato che nelle proprie acque territoriali si sono verificati 14 attacchi dei pirati nei primi 4 mesi del 2019, registrando una diminuzione rispetto ai 22 dello stesso periodo dello scorso anno. Tale dato, secondo quanto ricostruito dall’IMB, è dipeso dall’aumento dell’impegno delle autorità nigeriane nel contrasto alla pirateria, soprattutto con l’invio di motovedette nel Golfo.

L’Ufficio marittimo internazionale (IMB) è la divisione londinese della Camera di Commercio Internazionale specializzata nella lotta al crimine che colpisce i settori del commercio e dei trasporti internazionali. In particolare, l’IMB si occupa di contrastare la pirateria e la frode commerciale. Per tale ragione, ha il compito di produrre report e documenti di approfondimento in merito agli sviluppi in tali settori. In particolare, per quanto concerne la pirateria internazionale, nel 1992 l’Ufficio ha deciso di creare il Centro di segnalazione sulla pirateria, con sede a Kuala Lumpur, in Malesia. Il Centro si occupa di monitorare costantemente le tratte delle imbarcazioni e segnalare eventuali attacchi o incidenti alle autorità locali competenti.

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 Jasmine Ceremigna

di Redazione

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