Kenya: Al Shabaab tenta attentato contro la polizia, ma 3 militanti restano uccisi

Pubblicato il 16 luglio 2019 alle 9:36 in Africa Kenya

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La polizia del Kenya ha riferito che 3 sospetti estremisti islamici sono stati uccisi da alcuni agenti di frontiera dopo che un loro veicolo era stato fatto esplodere, causando il ferimento di 2 uomini. Un alto ufficiale delle forze di sicurezza ha riportato l’accaduto all’agenzia di stampa The Associated Press ma ha preferito rimanere anonimo perché non autorizzato a parlare con i media. Secondo la sua rivelazione, nella serata di lunedì 15 luglio, un attentato terroristico ha preso di mira le unità di sicurezza della regione meridionale di Kiunga, vicino al confine con la Somalia. Si ritiene che siano stati alcuni miliziani di Al Shabaab a posizionare gli esplosivi vicino al veicolo della polizia e a provocare il ferimento di 2 agenti. Nello scontro che ne è seguito, l’alto ufficiale kenyota ha dichiarato che 3 estremisti del gruppo hanno perso la vita.

Già venerdì 21 giugno, le forze di sicurezza keniote avevano ucciso 3 sospetti militanti del gruppo somalo di al-Shabaab, dopo che alcuni di loro avevano attaccato un avamposto della polizia di frontiera nella contea di Garissa, nell’Est del Paese. In questa regione si è verificato l’attentato più letale della storia del Kenya, il 2 aprile 2015, quando alcuni militanti armati di al-Shabaab hanno fatto irruzione nel Garissa University College, uccidendo 148 individui.

Per arginare i movimenti transfrontalieri dell’organizzazione somala, le forze militari del Kenya controllano una parte della Somalia meridionale, lungo la frontiera, a partire dal 2011. I kenioti, insieme alle milizie somale alleate, hanno combattuto più volte contro il gruppo terroristico Al-Shabaab per il controllo della regione. Per portare avanti il suo obiettivo di destabilizzare la regione. il gruppo si avvale spesso di rapimenti nell’area keniota

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’ONU, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. Al Shabaab controlla la maggior parte del Paese, ma dal 2010 l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, posti di blocco militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo somalo internazionalmente riconosciuto, per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana, delle quali fa parte anche un contingente kenyota (AMISOM), e imporre la propria interpretazione della legge islamica.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.