Etiopia: dopo il tentato golpe, nominato nuovo governatore di Amhara

Pubblicato il 16 luglio 2019 alle 11:43 in Africa Etiopia

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In Etiopia, il consigliere alla sicurezza del primo ministro Abiy Ahmed, Temesgen Tiruneh, è stato nominato dal Partito Democratico di Amhara (ADP) nuovo capo del governo regionale, dopo che il governatore precedente è rimasto ucciso durante un tentativo di colpo di Stato, il 22 giugno.

Il tentato golpe si era verificato a Bahir Dar, capitale dello Stato di Amhara, nel Nord del Paese. I cospiratori avevano intenzione di rovesciare il capo del governo regionale, Ambachew Mekonnen, che di fatto è rimasto ucciso nel fallito colpo di Stato insieme a un suo consigliere. Oltre a loro, hanno perso la vita anche il Generale etiope Seare Mekonnen, Capo di Stato maggiore dell’esercito, ucciso da un proiettile sparato dalla sua guardia del corpo, e un altro ufficiale in pensione. Il 24 giugno, le autorità di Addis Abeba hanno rivelato che l’organizzatore del golpe, il generale Asamnew Tsige, era stato eliminato dalle forze di sicurezza etiopi. Successivamente, nella giornata di lunedì 24 giugno, un gruppo di uomini in uniforme mimetica ha ucciso più di 50 persone nella zona di Metakal, nella regione occidentale di Benishangul-Gumuz. “Stiamo ancora indagando, ma abbiamo il sospetto che gli aggressori potrebbero essere le stesse persone coinvolte nel colpo di Stato fallito nella regione di Amhara”, aveva dichiarato il capo della sicurezza locale in tale occasione. 

La nomina del nuovo capo del governo regionale di Amhara è stata comunicata su Facebook, dal partito ADP, martedì 16 luglio. Il Partito Democratico presiede il governo dello Stato regionale e fa parte della coalizione governativa che controlla l’esecutivo nazionale, presieduto dal premier Abiy. La nomina di Temesgen sarà successivamente ratificata dal Consiglio regionale di Amhara, ha riferito un membro del comitato centrale dell’ADP.

Secondo le autorità governative, il tentato colpo di Stato e le violenze che si sono susseguite facevano parte di un complotto ideato da un generale ribelle e portato avanti dalla sua milizia. Il fine ultimo sarebbe stato la conquista della regione di Amhara. Tali eventi rivelano la forte instabilità che caratterizza l’Etiopia, nonostante l’operato del riformista del premier Abiy Ahmed. Il 2 aprile 2019 si è concluso il suo primo anno di mandato. Il primo ministro etiope è il leader più giovane del continente africano. Nell’arco di 12 mesi, Abiy è stato promotore di una serie di riforme sociali, economiche e di sicurezza che hanno portato sia a una svolta nella politica interna ed estera del Paese, il più popoloso dell’Africa dopo la Nigeria, sia a un nuovo equilibrio diplomatico nel Corno d’Africa. La sua azione riformatrice è talmente determinata che l’Etiopia sembra essere a un bivio tra dittatura e democrazia. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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