Colombia: pronte nuove sanzioni contro Venezuela

Pubblicato il 16 luglio 2019 alle 16:45 in Colombia Venezuela

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La Colombia proporrà ulteriori sanzioni contro il Venezuela alla prossima riunione del Gruppo di Lima che si terrà il 23 luglio prossimo a Buenos Aires. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri colombiano Carlos Holmes Trujillo.

Il Gruppo di Lima, composto da 11 paesi latinoamericani, tra cui Argentina, Brasile, Colombia e Cile, e dal Canada, riconosce Juan Guaidó come presidente del Venezuela, ma respinge ogni idea di intervento militare per rovesciare Nicolás Maduro, puntando invece sulle pressioni economiche e diplomatiche. Il Messico, membro fondatore del Gruppo, si è ritirato per protesta contro questa posizione, dichiarandosi equidistante tra i contendenti e proponendo un meccanismo di mediazione assieme ad un altro ex membro del gruppo, l’Uruguay.

Il Gruppo di Lima si unisce all’Unione Europea nella proposta di nuove sanzioni contro il governo di Nicolás Maduro. 

L’Unione Europea ha minacciato martedì 16 luglio di imporre nuove sanzioni al Venezuela se non si registrassero “risultati concreti” nelle trattative tra il governo e l’opposizione in corso a Barbados per cercare soluzioni alla grave crisi politica, nel quadro della mediazione sponsorizzata dalla Norvegia, cui Bruxelles ha dichiarato pieno appoggio.

“Se non si ottengono risultati concreti nei negoziati in corso, l’UE amplierà ulteriormente le sue misure restrittive” contro Caracas – ha spiegato l’Alto rappresentante dell’Unione per la politica estera e di sicurezza, Federica Mogherini, in una dichiarazione a nome dei paesi europei.

I delegati presidente venezuelano Nicolás Maduro e quelli del leader dell’opposizione, Juan Guaidó, riconosciuto come presidente ad interim da una cinquantina di paesi tra cui 25 paesi UE (tutti tranne Italia, Slovenia e Slovacchia) sono arrivati lunedì a Barbados a riprendere i colloqui, dopo aver accettato giorni fa un piano di lavoro nonostante le differenze che rimangono sull’opportunità di elezioni presidenziali anticipate.

L’UE, che ha sanzionato 18 funzionari venezuelani sin dal 2017 e ha imposto un embargo sulle armi al paese, ha anche espresso la volontà di lavorare per nuove sanzioni per “i membri delle forze di sicurezza coinvolte nella tortura e altre gravi violazioni dei diritti umani“.

Il ministro degli Esteri spagnolo Josep Borrell e futuro Alto rappresentante per la politica estera UE ha chiesto sanzioni contro i responsabili durante un incontro con i suoi omologhi europei a Bruxelles, dopo la pubblicazione della relazione dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet. Alla richiesta di sanzioni si è aggiunto dunque il gruppo di Lima.

Il rapporto Bachelet “conferma chiaramente e dettagliatamente la portata e la gravità delle violazioni dei diritti umani, l’erosione dello stato di diritto e lo smantellamento delle istituzioni democratiche del Paese” – ha spiegato in una dichiarazione la diplomazia UE.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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