Egitto: in Kuwait e Qatar cellule terroristiche dei Fratelli Musulmani

Pubblicato il 15 luglio 2019 alle 11:38 in Egitto Kuwait

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L’ex vice-ministro dell’Interno egiziano, il generale Farouq al-Megrahi, ha dichiarato che nei Paesi arabi vi sono diverse cellule e membri dell’organizzazione terroristica dei Fratelli Musulmani. La più pericolosa si trova in Qatar, mentre lo scorso 12 luglio 8 membri sono stati arrestati in Kuwait.

Secondo quanto dichiarato, i membri arrestati, facenti parte dell’organizzazione terroristica dei Fratelli Musulmani, erano fuggiti dall’Egitto, dove erano ricercati con l’accusa di coinvolgimento in diverse operazioni di matrice terroristica. Successivamente, si erano recati in Sudan e Turchia, per poi giungere in Kuwait. Le forze di sicurezza kuwaitiane hanno detenuto ed interrogato tali terroristi, i quali hanno rivelato altresì di aver tenuto diversi incontri non solo in Kuwait ma anche in Turchia e Qatar. I membri della cellula saranno presto consegnati alle autorità egiziane, secondo quanto richiesto. Tuttavia, il generale egiziano ha invitato il Kuwait a rimanere vigili verso la diffusione di gruppi terroristici come i Fratelli Musulmani, che si spingono nei luoghi in cui possono godere di “copertura”.

Da parte sua, il ministero dell’Interno del Kuwait ha dichiarato che sono in corso le indagini per scoprire chi ha prestato aiuto a tale cellula, aiutando i membri a nascondersi. Il ministero kuwaitiano ha altresì sottolineato che perseguirà chiunque collabori o sia legato a tale cellula o altre organizzazioni terroristiche, così come chiunque cerchi di minare la sicurezza del Paese.

Il Kuwait, rispetto agli altri Stati della regione, è stato meno colpito dall’ideologia estremista. Dal 1952, una branca della Fratellanza Musulmana sta tentando di diffondere la propria interpretazione della legge islamica, mentre dagli anni ’70, l’emirato è stato teatro di attacchi terroristici da parte di gruppi palestinesi e sciiti legati ad Hezbollah. A partire dagli anni ’90, invece, il Kuwait ha iniziato ad essere teatro dell’attività di al-Qaeda e da altri gruppi estremisti sunniti, come l’ISIS. L’attentato terroristico più mortale subito dal Kuwait si è verificato il 26 giugno 2015, quando un attentatore suicida dell’ISIS si è fatto esplodere presso una moschea sciita della capitale, causando la morte di 27 fedeli.

Sin dalla sua istituzione, l’organizzazione dei Fratelli Musulmani ha assunto diversi nomi nell’emirato. Attualmente, viene rappresentata dal Movimento Costituzionale Islamico (ICM), ovvero un partito politico di minoranza che cerca di introdurre la Sharia, la legge islamica, come fonte primaria per la legislazione del Paese. I Fratelli Musulmani in Kuwait dispongono, poi, di un’organizzazione di beneficenza non governativa, nota come Società per la Riforma Sociale (SRS), sanzionata e accusata, in quanto organizzazione terroristica, da Russia e Kazakistan. Quest’ultimo, in particolare, ha affermato che la SRS è stata fautrice di operazioni terroristiche, tra cui jihad armato e finanziamento al terrorismo.

Sebbene inizialmente il governo kuwaitiano abbia tollerato il ramo dei Fratelli Musulmani attivo nel Paese, negli ultimi anni, le tensioni tra il governo e l’ICM si sono inasprite, in particolare in seguito alla predominanza dell’organizzazione in Egitto tra il 2012 ed il 2013. In questi anni, inoltre, il Movimento ha boicottato le elezioni parlamentari in Kuwait, e tale opposizione è durata fino al 2016, quando alcuni candidati del partito sono riusciti a conquistare seggi in parlamento.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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