Cuba: turismo in affanno per indurimento embargo USA

Pubblicato il 15 luglio 2019 alle 6:10 in Cuba USA e Canada

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Il turismo cubano sarà seriamente colpito dalle recenti sanzioni imposte all’isola dagli Stati Uniti e il flusso di visitatori previsto per quest’anno si ridurrà, ha confermato il ministro  cubano del Turismo Manuel Marrero in una sessione parlamentare.

“Gli arrivi marittimi continueranno a subire il maggiore calo, che riguarda principalmente il mercato statunitense, tuttavia, nonostante le misure, riceveremo 4.300.000 visitatori internazionali” – ha detto il ministro parlando all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, il parlamento monocamerale dell’isola.

Marrero ha detto che i divieti hanno subito un impatto sulle compagnie di navigazione che organizzavano crociere verso l’isola, per cui 409.000 croceristi sono arrivati nel paese fino a maggio di quest’anno, con un aumento del 36,38% rispetto all’anno precedente, con 17 compagnie operanti con 25 navi. Attualmente, tuttavia, non è prevista nessuna crociera diretta nel paese.

Nel solo mese di giugno, ha detto il ministro, il turismo cubano ha subito un calo del 20,33% rispetto allo scorso anno a seguito delle misure restrittive imposte dagli Stati Uniti.

A partire dal 5 giugno, Washington ha attuato nuove restrizioni riguardanti il viaggio dei cittadini statunitensi a Cuba, vietando viaggi di istruzione di gruppo, conosciuti come “da città a città” e stabiliti durante il governo dell’ex presidente Barack Obama a seguito della ripresa dei rapporti con L’Avana nel 2014. L’amministrazione Trump ha inoltre vietato l’ingresso a Cuba di velivoli privati e aziendali, crociere, barche a vela, pescherecci e altri velivoli e navi simili provenienti dagli Stati Uniti. Queste misure hanno colpito immediatamente quasi 800.000 americani che avevano prenotazioni per recarsi a Cuba sulle diverse linee di crociera che operavano verso porti cubani.

Per il 2019, le autorità turistiche di Cuba avevano previsto l’arrivo di 5,1 milioni di turisti, cifra record che avrebbe superato i 4,7 milioni di visitatori nel 2018, ma secondo le stime del ministro Marrero, quest’anno chiuderà con soli 4,3 milioni, il che significa un impatto significativo sull’economia del paese, di cui il turismo è una delle principali fonti d’ingresso e anche uno dei principali modi in nell’isola entra valuta pesante. Ad oggi, infatti, Cuba mantiene una doppia moneta, il Peso (CUP), ad uso dei locali, e il peso convertibile (CUC) ancorato al dollaro, l’unica valuta che possono usare i turisti. Il CUC vale circa 25 volte il CUP, e il cambio da parte dei turisti, gestito esclusivamente dallo stato, garantisce l’ingresso nelle casse del governo dell’Avana di euro e dollari.

Marrero ha concluso spiegando che il blocco economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba dagli Stati Uniti per quasi 60 anni ha causato perdite all’industria turistica cubana che sono stimate in 38.722.600.000 dollari.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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