Conflitto in Yemen: incontro per discutere il ritiro degli Houthi da Hodeida

Pubblicato il 15 luglio 2019 alle 15:51 in Medio Oriente Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I rappresentanti del governo yemenita e quelli del movimento Houthi si sono incontrati, domenica 14 luglio, la prima volta in 5 mesi, per discutere il ritiro delle forze ribelli dal porto di Hodeida. Il dislocamento delle truppe è una parte cruciale dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto in Svezia l’ultimo giorno dei colloqui di pace, il 13 dicembre 2018. Si tratta di un patto in base al quale gli Houthi avevano accettato di ritirarsi da tutti e 3 i porti principali dello Yemen, Hodeidah, Saleef e Ras Isa, lasciando svolgere alla delegazione dell’ONU le necessarie attività di monitoraggio e gestione dell’area. “La riunione congiunta sul coordinamento della ridistribuzione è iniziata domenica pomeriggio”, ha riferito all’agenzia di stampa Agence France Press un funzionario delle Nazioni Unite presente all’incontro, il quale ha altresì ribadito che la riunione sarebbe andata avanti anche lunedì 15 luglio. L’ultimo meeting tra e due delegazioni si era tenuto il 16 e il 17 febbraio.

Il capo della commissione dell’ONU ha affermato che il recente incontro mira a favorire la realizzazione delle misure necessarie ad attuare il piano di ritiro da Hodeida. Oltre ai rappresentanti del governo yemenita e quelli del movimento Houthi, anche la delegazione delle Nazioni unite è una parte fondamentale dei negoziati che hanno portato all’accordo di Rimbo, in Svezia. Secondo quanto stabilito nel patto, il dislocamento dei contingenti Houthi sarebbe dovuto avvenire subito dopo l’annuncio del cessate il fuoco, il 18 dicembre 2018, ma quella data non è mai stata rispettata.

L’11 maggio, i ribelli sciiti avevano annunciato unilateralmente che intendevano redistribuire le proprie forze, spostandole dai 3 porti principali dello Yemen, nell’ottica di consentire l’avvio dei negoziati per trovare una soluzione politica al conflitto civile. Nello stesso periodo, anche le Nazioni Unite avevano dichiarato che una parte delle forze ribelli si era ritirata da Hodeida e dai due porti vicini, ma il governo yemenita aveva accusato gli Houthi di aver finto il recesso avendo semplicemente affidato il controllo dell’area ai loro alleati. L’ONU spera che un allentamento delle tensioni a Hodeida consenta il rispristino delle operazioni di invio di cibo e aiuti medici a tutte le persone in difficoltà nel Paese del Medio Oriente, afflitto da più di 4 anni di guerra civile. La città portuale, situata sul Mar Rosso, è il principale punto di ingresso per la maggior parte delle merci e degli aiuti umanitari in Yemen.

Rappresentanti del governo yemenita e dei ribelli Houthi hanno intrattenuto colloqui dal 6 dicembre, in Svezia, nella città di Rimbo, con il fine di sbloccare la situazione in Yemen, afflitto da un conflitto civile dal 22 marzo 2015, e che ha causato la morte di oltre 60.000 persone. La guerra contrappone i ribelli sciiti Houthi da una parte e le forze governative del presidente Hadi dall’altra. Quest’ultimo è sostenuto dalla coalizione a guida saudita, appoggiata, a sua volta, dagli USA, i quali inviano armi, carburante per gli aerei e riferiscono informazioni dell’intelligence. La coalizione araba a guida saudita è entrata nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente Hadi, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale.

Riad ritiene invece che l’Iran fornisca armi e missili balistici ai ribelli sciiti, con i quali questi cercano di colpire il suo territorio nazionale. Teheran, tuttavia, ha sempre respinto le accuse, affermando che gli attacchi dei ribelli yemeniti sarebbero giunti in risposta ai “crimini di guerra” commessi dalla coalizione araba in Yemen e che gli Houthi avrebbero sviluppato da soli le capacità per produrre armi difensive, tra le quali i missili. Sia la coalizione araba, sia Teheran, mirano a stabilire il proprio controllo nel Paese e temono che la fazione avversa stabilisca la propria presenza nel territorio, determinando così l’influenza sciita o sunnita nella regione.

In tale quadro, Hodeidah si inserisce al centro delle tensioni tra il gruppo di ribelli sciiti Houthi e il governo riconosciuto a livello internazionale e sostenuto dalla coalizione a guida saudita. 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.