Bangladesh: aumento bollette del gas, scontri tra civili e polizia

Pubblicato il 14 luglio 2019 alle 16:09 in Asia Bangladesh

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Decine di persone hanno protestato, domenica 14 luglio, in Bangladesh, contro l’improvviso aumento del prezzo del gas naturale nelle bollette domestiche; sono stati registrati scontri violenti tra manifestanti e forze dell’ordine.

Le proteste sono state organizzate nella capitale, Dhaka, dall’Alleanza Democratica di Sinistra (LDA, Left Democratic Alliance), secondo cui almeno 15 dei suoi membri sono rimasti feriti dagli scontri con la polizia, fuori dal Ministero dell’Energia. Secondo il resoconto di Ruhin Hossain, segretario del Partito Comunista del Bangladesh, incluso nell’Alleanza Democratica, lui e altri membri dell’LDA hanno dapprima cercato di recarsi al Ministero per far valere le proprie proteste, ma una volta giunti sul posto, le forze dell’ordine li hanno bloccati e hanno iniziato a provocare la rissa. La polizia ha affermato che i suoi ufficiali hanno cercato di impedire ai manifestanti di scavalcare le barricate, e si è detta non al corrente del ferimento dei civili.

Le proteste sono scoppiate in seguito all’improvvisa decisione del governo bengalese di aumentare di un terzo i prezzi del gas naturale, includendo anche la categoria del gas per uso domestico, che si ripercuote su un netto aumento delle bollette mensili.

L’annuncio è stato divulgato nel mese di giugno dalla Commissione per la Regolazione dell’Energia del Bangladesh, gestita dallo Stato. Secondo la comunicazione, l’incremento del 32,8% del prezzo dell’energia sarebbe entrato in vigore a partire dal 1 luglio 2019, che coincide con il primo giorno dell’anno fiscale nel Paese.

L’ultimo incremento dei prezzi del gas risaliva al 1 marzo 2017. In base alle nuove decisioni, le bollette del gas mensili, per i fornelli a un fuoco e per quelli a due fuochi, ammonteranno adesso rispettivamente a 925 e 975 Taka (valuta nazionale; 1 Taka = 0,010 EUR), dai precedenti 750 e 800 Taka, il che equivale a un incremento del 23,33%, e del 21,87% del prezzo.

Il primo ministro, Sheikh Hasina, all’inizio del mese di luglio ha annunciato che l’innalzamento dei prezzi è necessario per sostenere la crescita economica del Paese.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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