Al-Shabab colpisce un hotel in Somalia, 26 morti

Pubblicato il 13 luglio 2019 alle 10:59 in Africa Somalia

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Un’autobomba è esplosa in un hotel situato nella città di Kismayuo, in Somalia, in occasione di una riunione tra esponenti politici, che si stava tenendo venerdì 12 luglio. Almeno 26 le vittime. 

Secondo quanto riferito dalle forze di polizia, sono seguiti alcuni colpi di arma da fuoco. “Si è verificata una detonazione presso l’Hotel Asasey nel cuore di Kismayo, e poi colpi di arma da fuoco, mentre anziani e parlamentari locali si stavano incontrando nell’edificio”, ha riferito il maggiore Mohamed Abdi. L’organizzazione terrorista di Al-Shabab ha poi rivendicato l’attacco. Abdiasis Abu Musab, portavoce di Al-Shabab, ha affermato che il gruppo si celava dietro l’attacco e che i combattimenti erano ancora in corso. “Per prima cosa abbiamo preso di mira l’hotel con un’autobomba e poi hanno armato i mujahideen, stiamo ancora combattendo all’interno”, ha dichiarato. “Ci sono molti cadaveri nell’hotel, compreso un uomo bianco morto”, ha poi aggiunto. 

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’ONU, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. Al Shabaab controlla la maggior parte del Paese, ma dal 2010 l’Unione Africana e le autorità locali hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane. Tuttavia, i militanti, attivi soprattutto nel sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, posti di blocco militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira a rovesciare il governo somalo internazionalmente riconosciuto, per eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana e imporre la propria interpretazione della legge islamica.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, come quello del 2016, ha inserito la Somalia tra i rifugi sicuri del terrorismo in Africa, insieme alla regione del Lago Ciad e alla zona trans-sahariana. Il report riferisce che, nel 2017, i terroristi somali hanno utilizzato diverse aree del Paese per architettare e condurre attentati a causa dell’incapacità delle forze di sicurezza locali di attuare riforme e di adottare una legislazione utile ad innalzare la difesa della Somalia.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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