Repubblica Centrafricana: 4 morti in una serie di scontri nella capitale

Pubblicato il 12 luglio 2019 alle 19:46 in Africa Repubblica Centrafricana

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Quattro persone sono state uccise durante una serie di scontri a Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana, venerdì 12 luglio.

Altre 26 persone sono rimaste ferite nella notte tra mercoledì 10 luglio e giovedì 11 luglio. La notizia è stata riferita dalle autorità religiose locali e dall’organizzazione internazionale di assistenza umanitaria, Medici Senza Frontiere. Tale distretto è stato interessato da frequenti violenze, a causa degli scontri tra milizie Seleka, che controllano la città, e guerriglieri cristiani Anti-balaka. 

La tensione inter-religiosa è aumentata durante il 2013, a seguito di un colpo di Stato delle milizie Seleka. Questi ultimi hanno deposto il presidente François Bozize, che era salito al potere a sua volta con un colpo di Stato, nel 2003. La presa della capitale, Bangui, da parte dei Seleka, effettuata il 24 marzo 2013, ha scatenato la reazione dei guerriglieri cristiani Anti-balaka, nome che in lingua locale significa “quelli che portano gli amuleti contro i kalashnikov”, avviando così un sanguinoso conflitto civile. A seguito delle elezioni del 2016, Faustin-Archange Touadéra è diventato presidente del Paese, dopo aver ricoperto la carica di primo ministro dal 2008 al 2013. Tuttavia, il governo centrale non avrebbe più recuperato il controllo di alcuni territori, che rimangono in mano alle milizie armate.

A seguito dell’indipendenza dalla Francia, avvenuta nel 1960, la Repubblica Centrafricana ha vissuto lunghi anni di instabilità. Nonostante il Paese sia ricco di diamanti, oro e petrolio, rimane uno dei più poveri del globo, con il 4° PIL pro capite più basso al mondo. La sua economia ha subito una grave crisi nel 2012, durante il quale la crescita è stata pari al -36%, secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale. Secondo il Global Terrorism Index Report del 2018, la Repubblica Centrafricana è il 7° Paese che ha subito maggiormente l’impatto del terrorismo in Africa e il 15° al mondo, con un indice pari a 6,71 su 10. Le fazioni islamiste che si sono formate dallo scioglimento dei Seleka si concentrano nelle regioni centrali del Paese, mentre le milizie anti-balaka controllano alcuni territori nel Nord-Ovest.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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