Cina avverte gli USA su Taiwan: “Giocate con il fuoco”

Pubblicato il 12 luglio 2019 alle 19:14 in Cina USA e Canada

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La Cina ha minacciato di imporre sanzioni contro le compagnie statunitensi coinvolte nella vendita di armi a Taiwan e ha avvertito gli Stati Uniti che stanno giocando con il fuoco.

“La vendita di armi degli Stati Uniti a Taiwan ha gravemente violato le norme di base del diritto internazionale e delle relazioni internazionali”, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Geng Shuang, venerdì 12 luglio. Il ministro degli Esteri, Wang Yi, ha direttamente avvertito Washington di non “giocare con il fuoco”. “Per salvaguardare gli interessi nazionali, la Cina imporrà sanzioni alle imprese statunitensi che partecipano a questa vendita di armi a Taiwan”, ha affermato. Wang Yi, durante la una visita diplomatica in Ungheria, ha chiesto agli Stati Uniti di “riconoscere la gravità della questione”, riferendosi alla compravendita di materiale bellico.

Il possibile acquisto di 2 miliardi di dollari di armi statunitensi da parte di Taiwan è stato annunciato il 7 luglio.  La parte economicamente più gravosa dell’accordo sarebbe costituita dai 108 carri armati M1A2, prodotti dall’azienda americana General Dynamics Land Systems, che Taiwan intende acquistare, in sostituzione degli M60 Patton, inventati negli anni 60 dagli americani, attualmente in uso nell’isola. Stando a quanto riportato dagli ufficiali statunitensi, rientrerebbero nell’accordo anche altre armi, tra cui alcuni missili anticarro trasportabili, i quali possono essere lanciati direttamente dalla spalla dei soldati.

La conferma di tali informazioni è arrivata poco dopo da parte di Taiwan, che ha dettagliato le proprie intenzioni. Stando a quanto comunicato dal Ministero della Difesa taiwanese, l’isola avrebbe deciso di acquistare i 108 carri armati comunicati dagli ufficiali americani, insieme a 1.204 missili anti carro TOW, dell’americana Hughes Aircraft, 404 missili Javelin anticarro trasportabili, prodotti da Lockheed Martin e Raytheon, e ulteriori 250 missili Stinger anticarro trasportabili, realizzati dalla statunitense Raytheon.

Gli Stati Uniti non hanno formalmente riconosciuto Taiwan come Stato, considerandola un’isola de-facto indipendente nella costa sudorientale della Cina. Tuttavia, secondo l’Accordo sulle relazioni tra Stati Uniti e Taiwan, siglato nel 1979, Washington ha il dovere e l’obbligo di aiutare l’isola nella salvaguardia delle proprie capacità di autodifesa. Per tale ragione, gli Stati Uniti risultano essere il principale fornitore di armi di Taiwan.

Da parte sua, la Cina è fortemente interessata a riconquistare il proprio dominio sul territorio, al punto tale da dichiararsi disposta ad utilizzare la forza, qualora fosse necessario. Ciò ha suscitato non poche preoccupazioni tra gli ufficiali statunitensi, i quali reputano Taiwan un fattore importante per controbilanciare la Cina nella regione asiatica.

Non appena Taiwan ha dato conferma delle proprie intenzioni, giovedì 6 giugno, la Cina ha dichiarato di essere seriamente preoccupata per via della vendita di una tale quantità di armi da parte degli Stati Uniti. Da qui, la richiesta avanzata  per Washington dalla portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Cina, Geng Shuang, di interrompere la vendita di armi all’isola di Taiwan, al fine di scongiurare l’increspamento delle relazioni tra i due Paesi.

Nel corso degli ultimi 40 anni, i rapporti tra USA e Taiwan hanno visto una grande fioritura e si sono rafforzati con il processo di democratizzazione dell’isola iniziato negli anni ’90. Il Taiwan Relations Act rimane tuttavia il documento cardine per regolare le relazioni bilaterali, non ufficiali, tra i due Paesi. L’atto, emanato nel 1979, mirava a creare un quadro giuridico di riferimento per rassicurare il popolo taiwanese sulla volontà degli Usa di mantenere pace, sicurezza e stabilità nel Pacifico Occidentale e di continuare relazioni non formali con l’isola, nonostante l’allacciamento di rapporti diplomatici tra Washington e Pechino. Il punto maggiormente controverso del Taiwan Relations Act è quello che riguarda la dimensione politica e in materia di difesa. In ambito di difesa, glli Usa forniscono all’isola di Taiwan ingenti quantitativi di armi e supporto alla formazione e all’addestramento delle forze armate dell’isola. Il Taiwan Relations Act stabilisce che gli Usa forniscano armamenti per la difesa di Taiwan in base alle necessità di quest’ultima.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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