Armenia: nuova legislazione sulla trasparenza delle imprese

Pubblicato il 12 luglio 2019 alle 6:30 in Armenia Europa

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L’Armenia sta prendendo in considerazione una nuova legislazione che faciliterebbe l’accesso ai dati delle imprese statali e ai registri catastali, un vantaggio per il giornalismo investigativo e per la lotta alla corruzione.

Attualmente, la ricerca dei dati aziendali nel registro del ministero della Giustizia costa circa 7 dollari e un registro catastale circa 10 dollari. Una spesa sostenibile per chi indaga su un’unica impresa, ma che diventa difficilmente sostenibile per chi indaga su una storia che richiede l’analisi di una vasta rete di imprese e terreni.

Il governo di Erevan sta lavorando a una serie di atti legislativi, tra cui uno presentato il 28 giugno che lo renderebbe gratuito per i giornalisti accedere al registro statale delle entità giuridiche del ministero. Sisak Gabrielyan, un ex giornalista che ora è membro del parlamento dell’alleanza “My Step” del premier Pashinyan, ha detto al network Eurasianet che la legislazione che prevede lo stesso per il catasto statale è prevista entro la fine dell’anno. Un’altra iniziativa costringerebbe le compagnie minerarie a rendere pubblica la loro proprietà reale.

“My Step” domina il parlamento di Erevan con 88 seggi su 132 e i sostenitori di queste iniziative dicono che si aspettano che passino facilmente. 

Il governo, guidato dal primo ministro Nikol Pashinyan, è salito al potere lo scorso anno con la promessa di eliminare la corruzione endemica che ha afflitto l’Armenia da quando ha ottenuto l’indipendenza quasi tre decenni fa. Alcune delle nuove figure al potere, tra cui Gabrielyan e Artak Manukyan, un altro parlamentare di My Step ed ex esperto presso l’ufficio armeno di Transparency International, sono stati particolarmente espliciti nel voler facilitare l’accesso ai registri pubblici.

I giornalisti investigativi che lavorano in Armenia hanno salutato le mosse con favore. “Faccio un sacco di lavoro sugli acquisti governativi, e quando raccolgo i registri dell’azienda da acquistare devo limitarmi” – ha spiegato Diana Ghazaryan, reporter del sito web investigativo Hetq.am. L’apertura dei database sarà inestimabile per i giornalisti in Armenia, ha detto. Se la legge passa, “saremmo in grado di esaminare facilmente i dati ed esporre numerose transazioni relative alla corruzione”.

La corruzione in Armenia assume spesso la forma di un alto funzionario governativo che controlla un’impresa attraverso suoi prestanome o delegati. Recentemente, un funzionario dell’agenzia per gli appalti pubblici è stato accusato di convogliare importanti appalti pubblici verso una società collegata a suo fratello. In un caso più complicato, un nipote dell’ex ministro delle finanze Gagik Khachatryan era presumibilmente direttore o azionista di almeno 15 imprese. 

Smascherare le parentele e i rapporti e rintracciare i legami tra le loro attività è possibile, ma laborioso, con un accesso appena sufficiente ai dati catastali e aziendali, ma è un’attività fondamentale nella lotta alla corruzione iniziata con la Rivoluzione di Velluto dell’aprile 2018. 

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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