Libia: autobomba colpisce funerale di un generale libico, 4 morti

Pubblicato il 11 luglio 2019 alle 19:16 in Africa Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 4 persone sono state uccise e 33 ferite nell’attacco di un’autobomba esplosa durante i funerali di Khalifa Mismari, un alto generale dell’Esercito Nazionale Libico guidato dal comandante Khalifa Haftar. Mismari era stato vice-comandante delle forze speciali sotto l’ex leader Muammar Gheddafi e successivamente aveva assunto il ruolo di comandante nella città libica di Bengasi. Mismari era deceduto per malattia qualche giorno fa.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, due macchine sono state viste prendere fuoco sulla scena dell’attentato. Il numero delle vittime potrebbe aumentare.

Il generale Khalifa Haftar, dopo aver preso parte alle rivolte contro l’ex dittatore Muammar Gheddafi, è emerso nel maggio 2014 al momento del lancio dell’Operation Dignity, un’offensiva per liberare la Libia ed eliminare tutti gruppi armati e i militanti estremisti. Dopo una rapida avanzata da Est verso i territori meridionali, Haftar è risalito a Nord e ha conquistato Gharyan il 2 aprile, due giorni prima dell’operazione contro la capitale, dove è situato il Governo di Accordo Nazionale. L’attacco contro Tripoli è stato sferrato il 4 aprile e l’offensiva è ancora in corso. Da parte sua, il governo della capitale, presieduto da Fayez al-Serraj, ha risposto con l’operazione “Vulcano di rabbia”, iniziata il 7 aprile e finalizzata ad “eliminare da tutte le città libiche gli aggressori e le forze illegittime”, oltre a difendere la capitale dall’avanzata dell’Esercito Nazionale Libico di Haftar (LNA). 

La Libia vive in una situazione di grave instabilità dal 15 febbraio 2011, data che ha segnato l’inizio della rivoluzione e della guerra civile. Nel mese di ottobre dello stesso anno, il Paese nordafricano ha poi assistito alla caduta del regime del dittatore Gheddafi, ma da allora non è mai riuscito a raggiungere una transizione democratica e vede tuttora la presenza di due schieramenti. Da un lato, il governo di Tripoli, nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015, guidato da Fayez al-Serraj e riconosciuto dall’Onu. Dall’altro lato, il governo di Tobruk, con il generale Khalifa Haftar, a capo dell’Esercito Nazionale Libico (LNA). Il governo di Tobruk riceve il sostegno di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Russia e Francia. In particolare, il Cairo, Riad ed Abu Dhabi sostengono militarmente ed economicamente le forze dell’esercito di Haftar. Il Qatar e la Turchia appoggiano, invece, il governo riconosciuto a livello internazionale.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.