Israele ed Egitto: un forte legame di amicizia

Pubblicato il 11 luglio 2019 alle 17:41 in Egitto Israele

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha evidenziato il legame che lo lega al presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, definendolo un caro amico. Anche il presidente israeliano, Reuven Rivlin, ha messo in luce l’intensificarsi delle relazioni con l’omologo del Cairo.

Le dichiarazioni sono giunte in occasione della partecipazione di Netanyahu e Rivlin ad una cerimonia tenutasi il 10 luglio, nell’ambasciata egiziana a Tel Aviv, nell’anniversario della rivoluzione del 23 luglio 1952. Il premier israeliano ha altresì affermato di essere stato sorpreso dalla saggezza, intelligenza e coraggio di al-Sisi ed ha dichiarato che i due Paesi, accanto ad altri alleati, stanno cooperando nell’ambito della lotta all’estremismo, alla violenza e al terrorismo. A tal proposito, Netanyahu ha altresì elogiato il ruolo egiziano in tale ambito ed ha discusso con la controparte sulla strada migliore da intraprendere per affrontare le sfide poste a livello regionale. “La pace tra di noi è alla base della pace e della stabilità nella regione, ed è difficile immaginare come sarebbe la situazione regionale senza tale situazione pacifica”: queste le parole del premier israeliano.

Da parte sua, Reuven Rivlin ha espresso il suo personale apprezzamento ad al-Sisi per il suo importante lavoro svolto per potenziare le relazioni tra Israele ed Egitto ed ha sottolineato come il coraggio mostrato nelle decisioni prese anche dagli ex-presidenti di entrambi i Paesi siano state fondamentali per cambiare la storia. Il presidente israeliano ha poi aggiunto che l’Egitto continua ad essere un Paese leader nel mondo arabo ed ha messo in luce il ruolo di mediazione svolto del servizio di intelligence egiziano tra Israele e Hamas, nella Striscia di Gaza.

Egitto ed Israele hanno collaborato in passato per questioni di sicurezza. Il 5 gennaio 2019, al- Sisi aveva dichiarato che forze israeliane hanno aiutato il proprio Paese a contrastare la minaccia terroristica nel Sinai del Nord, area che confina con Israele. In tale occasione, il presidente aveva sottolineato che le relazioni tra i due Paesi sono migliorate su più fronti rispetto ai governi precedenti.

Come riporta al-araby al jadeed, da quando al-Sisi è salito al potere, l’8 giugno 2014, si è adoperato per consolidare le relazioni tra il suo Paese e Israele, a tal punto che le due parti hanno spesso assunto la medesima posizione in alcune questioni regionali. Non da ultimo, il piano di pace, definito “accordo del secolo”, promosso dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

L’avvicinamento dell’Egitto ad Israele ha avuto inizio il 26 marzo 1979, con la firma del trattato di pace israelo-egiziano, divenendo il primo Paese arabo a firmare un accordo di tale tipo con lo Stato israeliano. Il 3 novembre 2015, all’Assemblea generale delle Nazioni Unite è giunto anche il primo voto a favore di Israele da parte egiziana, nell’ambito delle elezioni per l’adesione di Israele all’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico.

Sul versante economico, il 27 settembre 2018, si è dato il via ad un accordo storico che, per la prima volta, ha consentito l’esportazione di gas naturale da Israele in Egitto.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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