Mosca: Turchia interrompa prospezioni a Cipro

Pubblicato il 10 luglio 2019 alle 8:16 in Cipro Russia Turchia

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La Federazione russa è preoccupata dalle azioni della Turchia nella zona economica esclusiva di Cipro, e chiede alle parti di astenersi da passi che potrebbero far scoppiare tensioni in una zona delicata del Mar Mediterraneo. È quanto si legge in una nota ufficiale del ministero degli Esteri di Mosca, pubblicata lo scorso 8 luglio.

Giacimenti di gas sono stati scoperti nei fondali della zona economica esclusiva di Cipro, ciononostante la Turchia ritiene di avere diritto alle risorse naturali della regione ed intende avviare perlustrazioni, nonostante le proteste delle autorità di Nicosia e di Bruxelles.

“A seguito della notizia relativa all’ingresso di un’altra nave turca per l’esplorazione geologica nella zona economica esclusiva di Cipro, seguiamo con preoccupazione gli eventi nella regione” – si legge nella nota del ministero degli Esteri russo.

Mosca chiede ad Ankara “di astenersi da passi che portino all’accumulo di potenziali focolai di crisi nel Mediterraneo orientale e di mostrare moderazione e saggezza politica, così come chiede ad entrambe le parti di sforzarsi di risolvere le contrapposizioni mediante il dialogo e il rispetto degli interessi reciproci”.

“C’è una chiara necessità di riavviare rapidamente il processo negoziale della questione cipriota per trovare soluzioni basate sulle risoluzioni ONU a tutti note. In qualità di membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Federazione russa è pronta a sostenere questi sforzi” – scrive il dicastero diplomatico russo in riferimento alla divisione dell’isola nella Repubblica di Cipro, internazionalmente riconosciuta, e nella Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta solo dalla Turchia.

I Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea avevano precedentemente espresso preoccupazione per le “attività di trivellazione illegale” della Turchia nel Mediterraneo orientale, avevano appoggiato la decisioni di dare disposizione alla Commissione Europea e alle agenzie europee competenti di elaborare “misure mirate” e aveva manifestato la disponibilità a “rispondere adeguatamente” a qualsiasi mossa di Ankara. A sua volta la Turchia ha ribadito che non avrebbe rinunciato alle trivellazioni nelle acque presso Cipro, nonostante possibili contromisure e ritorsioni da parte di Bruxelles.

Lo scorso 30 giugno Cipro ha annunciato che i suoi porti sarebbero rimasti aperte alle navi russe nonostante le pressioni statunitensi.

Il ministro della Difesa di Cipro, Savvas Angelidis, aveva affermato che Cipro continuerà a fornire porti e infrastrutture per le navi della Russia e di altri stati, nonostante gli emendamenti statunitensi al progetto di legge sulla cooperazione nel Mediterraneo orientale. Al Congresso di Washington sono state proposte modifiche alla legge che regola la politica USA nel Mediterraneo orientale. La legge ad ora prevede l’embargo alla vendita di armi alla Repubblica di Cipro, limitazioni che verrebbero abrogate aprendo la possibilità per Cipro di acquistare armi statunitensi, ma al contempo si chiede ai paesi della regione, Cipro in testa, di rifiutare i servizi portuali alle navi russe.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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