Mercosur-UE: l’impatto dell’accordo sull’economia argentina

Pubblicato il 10 luglio 2019 alle 6:30 in Argentina Europa

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“Questo accordo apre un percorso che se intrapreso adeguatamente ci farà crescere molto” – ha affermato Mauricio Macri nella sua prima apparizione pubblica dopo l’annuncio del patto Mercosur-Unione Europea. Il ministero degli Esteri argentino ha poi pubblicato un rapporto sull’accordo, in cui spiega i vantaggi principali che riceverà il paese quando l’attuazione dell’accordo commerciale diventerà effettiva. 

Su più di tre quarti (76%) delle importazioni dell’Unione europea dal Mercosur saranno immediatamente eliminati i dazi, mentre il restante 24% sarà liberalizzato in termini di 4,7 e 10 anni, riferisce il governo argentino, impegnato a rassicurare sia gli imprenditori, favorevoli all’accordo ma che temono la concorrenza di prodotti europei, che i potentissimi sindacati vicini al peronismo.

D’altra parte, “l’eliminazione immediata del Mercosur dei dazi sui prodotti europei riguarda immediatamente solo il 13% degli scambi” – spiega Buenos Aires. “Il resto entrerà in vigore a scadenze di 4,8, 10 e 15 anni. Circa il 60% delle esportazioni dell’Unione europea sarà liberalizzato in un lasso di tempo che va da 10 a 15 anni”.

I prodotti che avranno un’immediata tariffa zero per il loro ingresso in Europa comprendono le principali esportazioni dall’Argentina, come farina, frutta (mele, pere, pesche, prugne, uva da tavola), legumi, noci, merluzzi, calamari. Anche il manzo, fino a 99.000 tonnellate, e il pollame, fino a 180 mila tonnellate.

Inoltre, l’abolizione immediata dei dazi include l’afflusso di infusi (caffè, mate e tè), spezie, bevande (acqua minerale, birre e liquori) e oli per uso industriale. Tuttavia, l’ olio di soia, un altro prodotto chiave, può essere esportato verso l’UE con una tariffa zero entro 4-10 anni dalla data effettiva dell’accordo, insieme a verdure, farina di mais, riso, biodiesel e dolciumi.

I diplomatici dell’Unione europea ritengono che alcuni prodotti su cui è prevista l’abolizione immediata dei dazi, potrebbero subire revisioni in funzione della ratifica dei parlamenti dei 32 stati di entrambi i blocchi. Si stima che verso l’inizio del prossimo anno dovrebbe svolgersi il processo di ratifica.

Tuttavia, alcuni ritengono che l’Unione europea abbia già il potere di applicare agevolazioni doganali e che possa offrire alcune delle prerogative anche prima dell’approvazione da parte dei 32 parlamenti (28 UE e 4 Mercosur). Bruxelles stima che il processo di applicazione delle agevolazioni parziali possa durare tra i 6 e i 7 mesi, mentre il periodo di tempo previsto per le rarifhce potrebbe richiedere tra 18 mesi e due anni.

L’Unione europea, secondo importatore mondiale, con il 17% di tutte le importazioni mondiali, eliminerà le tariffe per il 92% delle esportazioni del Mercosur e garantisce un accesso preferenziale per l’altro 7,5%. Meno dell’1% rimane escluso. D’altro canto, il blocco integrato da Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay abolirà le tariffe per il 91% delle importazioni dalla UE e lascerà escluso il 9% di prodotti considerati “sensibili”.

Anche i servizi entrano nella comprensione. L’Europa importa servizi per 800 miliardi di euro l’anno e questa potrebbe essere un’opportunità per l’Argentina come esportatore di servizi basati sulla conoscenza, secondo il ministero degli Esteri di Buenos Aires.

Ogni anno, quasi 250.000 autorità europee effettuano appalti pubblici per servizi e beni per un equivalente del 16% del PIL europeo (circa 2,7 miliardi di euro). “L’accordo consente alle nostre aziende di competere in quel mercato, preservando il nostro sistema di appalti pubblici per le PMI argentine” – afferma il rapporto della diplomazia argentina. Gli appalti pubblici di province e comuni non sono inclusi nell’accordo, a meno che non decidano di aderire autonomamente.

Il Mercosur e l’UE sono entrambi produttori agricoli, tanto che la questione dei dazi sui prodotti agricoli ha bloccato per quasi vent’anni i negoziati, per l’opposizione della Francia. Secondo l’accordo i paesi del vecchio continente liberalizzeranno il 99% dei loro scambi con il Mercosur. “Si verificherà attraverso l’eliminazione dei dazi all’importazione dell’81,7% delle nostre esportazioni e il restante 17,7% si esporterà a tariffe fisse” – ha riferito il governo di Buenos Aires.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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