Libano: Aoun in linea con le accuse statunitensi

Pubblicato il 10 luglio 2019 alle 17:44 in Libano USA e Canada

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Il presidente libanese, Michel Aoun, mercoledì 10 luglio, ha espresso le proprie scuse verso gli Stati Uniti dopo che il Dipartimento del Tesoro di Washington ha aggiunto 2 parlamentari libanesi alla lista nera delle persone sottoposte a sanzioni, per collegamenti con l’organizzazione musulmana sciita Hezbollah. Aoun ha promesso di “perseguire la questione” accanto gli Stati Uniti.

Il presidente libanese ha affermato di aver preso atto della decisione statunitense e di voler prendere provvedimenti contro i parlamentari libanesi, appartenenti alla della Camera dei rappresentanti. Inoltre, Aoun ha affermato che tale provvedimento contraddice le precedenti posizioni americane circa l’impegno del Libano e del settore bancario nella lotta contro il riciclaggio di denaro, utilizzato in attacchi terroristici, o contro altre pratiche punibili dalle leggi.

La decisione americana era stata annunciata martedì 9 luglio ed i parlamentari in questione sono Amin Sherri e Muhammad Hasan Ra’d, inseriti nella lista nera del terrorismo, poiché, secondo le autorità statunitensi, Hezbollah usa il suo potere politico per portare avanti le sue attività violente. I due uomini accusati costituivano un collegamento tra l’organizzazione terroristica ed i servizi di sicurezza libanesi.  

Il primo ministro libanese, Saad Hariri, ha dichiarato che le sanzioni statunitensi contro i due presunti parlamentari di Hezbollah non hanno influito sul lavoro del parlamento o del governo ma si è trattato di un accaduto che verrà affrontato dal Paese nel migliore dei modi. Dal canto suo, il presidente del parlamento libanese, Nabih Berri, aveva precedentemente considerato le sanzioni statunitensi un attacco al parlamento e a tutto il Libano, chiedendosi se gli USA avessero cominciato ad aggredire le altre democrazie del mondo.

Hezbollah, che in arabo significa “il Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese che alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti e Israele, considerano un gruppo terroristico. Nello specifico, gli USA, hanno designato Hezbollah come un’organizzazione terroristica nell’ottobre del 1997, ma hanno sempre faticato a ostacolare le attività del gruppo e la sua capacità di reperire risorse. Tuttavia, negli ultimi anni Washington ha adottato un approccio più duro nei confronti dell’organizzazione libanese.

Alcuni Stati considerano un gruppo terroristico soltanto l’ala militare di Hezbollah, facendo una distinzione con il partito politico. Gli USA, al contrario, non effettuano tale separazione. La milizia libanese è accusata di aver bombardato l’ambasciata americana e le postazioni dei Marines a Beirut, nel 1983, e di aver colpito il centro culturale ebraico in Argentina, nel 1994. Nel 2012, Israele ha altresì accusato Hezbollah di aver attaccato un autobus di turisti israeliani in Bulgaria. Il 15 ottobre 2018, gli Stati Uniti hanno incluso Hezbollah in una lista comprendente 5 gruppi che il Dipartimento di Giustizia americano ha designato come organizzazioni criminali transnazionali, nei confronti delle quali Washington ha predisposto indagini e misure penali più severe.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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