L’ambasciatore del Regno Unito negli USA si dimette

Pubblicato il 10 luglio 2019 alle 16:33 in UK USA e Canada

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L’ambasciatore britannico presso gli Stati Uniti, Kim Darroch, ha rilasciato le sue dimissioni, mercoledì 10 luglio, dopo giorni di critiche e scambi di offese con il presidente americano Donald Trump. La polemica è stata originata dalla pubblicazione sul settimanale The Mail on Sunday, domenica 7 luglio, di alcuni commenti fatti dall’alto diplomatico inglese all’inizio del 2017 e probabilmente trapelati da fonti interne al servizio civile del Regno Unito. Nei dispacci segreti originariamente inviati al governo britannico e poi divenuti di dominio pubblico, le frasi utilizzate da Darroch che hanno fatto più scalpore sono state quelle in cui l’amministrazione Trump veniva definita inetta, disfunzionale e diplomaticamente confusa. L’ambasciatore, poi, aveva scritto che la presidenza americana avrebbe potuto “crollare, bruciare e finire in disgrazia”. Più di recente, nel mese di giugno, Darroch aveva infine definito “insicuro” e “incompetente” il comportamento di Trump in visita nel Regno Unito. 

Il capo di Stato americano, infastidito dai commenti sul suo conto, ha lanciato un duro attacco su Twitter sia contro l’ambasciatore britannico sia contro il primo ministro uscente Theresa May, la quale aveva sempre dato il suo completo appoggio al rappresentante diplomatico. Con l’intensificarsi del diverbio, Trump ha dichiarato che non avrebbe più dialogato né con Darroch, definito “molto stupido”, né con la mia May chiamata “sciocca”.

“Dopo la fuga di documenti ufficiali da questa Ambasciata, c’è stata una grande quantità di speculazioni sulla mia posizione e sulla durata del mio mandato da ambasciatore”, ha dichiarato Darroch, mercoledì 10 luglio. “Voglio porre fine a questa speculazione. La situazione attuale mi sta rendendo impossibile svolgere il mio ruolo come vorrei”, ha spiegato l’ambasciatore. La May, da parte sua, benché abbia preso le distanze dalle opinioni di Darroch sull’amministrazione Trump, ha altresì chiarito che gli ambasciatori britannici dovrebbero avere la libertà di dare valutazioni franche. “Gli ho detto che è un grande dispiacere che abbia ritenuto necessario lasciare la sua posizione di ambasciatore a Washington”, ha detto la May al Parlamento. “L’intero governo continua a dare giustamente il suo pieno appoggio a Sir Kim”.

Il ministro degli Esteri Jeremy Hunt, l’altro contendente per il posto di Theresa May insieme al ministro degli Esteri del precedente esecutivo, Boris Johnson, ha dichiarato in un dibattito televisivo che Darroch avrebbe dovuto mantenere la sua posizione. Mercoledì, invece, Johnson ha definito l’ambasciatore inglese “un superbo diplomatico”. In piena campagna per la nomina del nuovo primo ministro, Johnson si è attirato alcune pesanti critiche per non aver supportato il suo connazionale, rappresentante del Regno Unito negli USA.

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Chiara Gentili

di Redazione

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