USA inseriscono due parlamentari libanesi nella lista nera di Hezbollah

Pubblicato il 9 luglio 2019 alle 19:58 in Libano USA e Canada

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Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti  ha aggiunto 2 parlamentari libanesi alla lista nera delle persone sottoposte a sanzioni, per collegamenti con l’organizzazione musulmana sciita Hezbollah.  

Tale mossa, annunciata martedì 9 luglio, rappresenta la prima volta che Washington prende di mira i politici del gruppo. I parlamentari in questione sono Amin Sherri e Muhammad Hasan Ra’d e sono stati inseriti nella lista nera del terrorismo, poichè secondo le autorità statunitensi Hezbollah usa il suo potere politico per portare avanti le sue attività violente. Sulla lista nera figura anche Wafiq Safa, un alto funzionario della sicurezza dell’organizzazione sciita. “Hezbollah usa agenti all’interno del parlamento libanese per manipolare le istituzioni a sostegno degli interessi finanziari e di sicurezza del gruppo terrorista e per sostenere le attività maligne dell’Iran”, ha dichiarato Sigal Mandelker, sottosegretario al Tesoro per il terrorismo e l’intelligence finanziaria.

L’ultima decisione di questo tipo risale al 24 aprile, quando il Dipartimento del Tesoro aveva imposto nuove sanzioni contro due individui e tre industrie accusate di essere legate ad Hezbollah, al fine di aumentare la pressione sul gruppo sciita libanese. In particolare, le persone in questione sono imputate di aver aiutato Hezbollah a evitare le precedenti sanzioni statunitensi. Secondo quanto riferito, in tale occasione, da un comunicato ufficiale del Tesoro, gli individui interessati erano Wael Bazzi e suo padre Mohammad Bazzi, noti per essere finanziatori del gruppo libanese. Una delle compagnie colpite invece ha sede in Regno Unito e le altre due in Belgio. Il Tesoro ha altresì designato Hassab Tabaja come finanziatore di Hezbollah. Le sanzioni, oltre a congelare tutti gli asset bancari degli individui e delle compagnie, impedisce ai cittadini americani di fare affari con loro.

Nato nel 1982 come movimento di resistenza contro l’occupazione israeliana del Libano meridionale e in seguito evolutosi in un partito politico locale, Hezbollah, che in arabo significa “il Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese che alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti e Israele, considerano un gruppo terroristico. Gli USA, che hanno designato Hezbollah come un’organizzazione terroristica nell’ottobre del 1997, hanno sempre faticato a ostacolare le attività del gruppo e la sua capacità di reperire risorse. Tuttavia, sotto l’amministrazione Trump, Washington sta adottando un approccio più duro nei confronti dell’organizzazione libanese, che, peraltro, continua ad intrattenere cattivi rapporti con l’alleato israeliano.

Alcuni Stati considerano un gruppo terroristico soltanto l’ala militare di Hezbollah, facendo una distinzione con il partito politico. Gli USA, al contrario, non effettuano tale separazione. La milizia libanese è accusata di aver bombardato l’ambasciata americana e le postazioni dei Marines a Beirut, nel 1983, e di aver colpito il centro culturale ebraico in Argentina, nel 1994. Nel 2012, Israele ha altresì accusato Hezbollah di aver attaccato un autobus di turisti israeliani in Bulgaria. Il 15 ottobre 2018, gli Stati Uniti hanno incluso Hezbollah in una lista comprendente 5 gruppi che il Dipartimento di Giustizia americano ha designato come organizzazioni criminali transnazionali, nei confronti delle quali Washington ha predisposto indagini e misure penali più severe.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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