Qatar e Giordania: ripresa delle relazioni diplomatiche

Pubblicato il 9 luglio 2019 alle 18:13 in Giordania Qatar

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Fonti del governo hanno rivelato che la Giordania ha deciso di nominare il diplomatico Zaid al-Lozi ambasciatore a Doha. Dall’altro lato, il Qatar ha designato lo sceicco Saud Bin Nasser Al Thani come ambasciatore nel regno hashemita giordano.

Tale riavvicinamento tra la Giordania ed il Qatar giunge dopo due anni dalla decisione di Amman di ridurre la propria presenza diplomatica a Doha, in seguito alla cosiddetta crisi del Golfo e al blocco imposto sul Qatar da parte di Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Bahrein ed Egitto. Dal 5 giugno 2017, tali Paesi hanno imposto su Doha un embargo diplomatico, economico e logistico, accusandola di sostenere e finanziare gruppi terroristici come Hamas ed Hezbollah e di appoggiare l’Iran, il principale rivale di Riad nella regione. Da parte sua, il Qatar, ha respinto le accuse, pur rimanendo in una condizione di isolamento che ha comportato la chiusura dei confini aerei, marittimi e terrestri, l’espulsione dei cittadini qatarini dai Paesi fautori dell’embargo e la chiusura dell’emittente televisiva qatarina al-Jazeera.

La Giordania si era unita all’embargo dopo due giorni dall’annuncio da parte degli altri Paesi. Non si è trattato di una completa rottura tra i 2 Paesi, bensì di una riduzione da parte qatarina del proprio sostegno economico pari a circa mezzo miliardo di dollari e 10.000 posti di lavoro per i giovani giordani. Anche i legami commerciali e diplomatici tra Doha ed Amman non sono mai stati interrotti completamente. I prodotti giordani hanno continuato a circolare in Qatar, anche sulla base di accordi di cooperazione raggiunti dalle delegazioni commerciali di entrambe le parti.

Il volume di scambi commerciali tra il Qatar e la Giordania equivale a circa 400 milioni di dollari l’anno, secondo le cifre della Camera di Commercio giordana. Pertanto, la bilancia commerciale tende a favore del Qatar, da cui Amman importa in particolare minerali e prodotti chimici per le proprie risorse petrolifere.

Di fronte alle tensioni che caratterizzano lo scenario politico dell’area, già negli ultimi tempi i due Paesi si sono avvicinati maggiormente sul versante militare, economico, della sicurezza, con il fine ultimo di soddisfare gli interessi di entrambe le parti. Tra le questioni principali di comune interesse, vi è la causa palestinese ed una convergenza di opinioni tra Amman e Doha verso una sua risoluzione. Inoltre, il 18 aprile scorso, le due parti hanno raggiunto un accordo in materia di difesa militare, volto a migliorare la cooperazione tra le forze armate e migliorarne gli aspetti tecnici, amministrativi ed in materia di organizzazione.

Tra gli aspetti principali presi in considerazione dal Consiglio dei Ministri giordano in seguito alla ripresa dei legami diplomatici, vi è la riconfigurazione del Comitato Ministeriale Superiore tra i due Paesi, con l’obiettivo di rendere più veloce ed efficace la cooperazione tra Doha e Amman in materia economica e di investimenti.

Secondo quanto dichiarato dal Primo ministro, Mamdouh Al-Abadi, la Giordania desidera allontanarsi gradualmente dalle pressioni derivanti dall’Arabia Saudita e dagli Emirati per dirigersi verso una politica estera indipendente da qualsiasi alleanza ma al contempo moderata e neutrale.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

 

di Redazione

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