Nigeria: spari di fronte al parlamento durante una manifestazione

Pubblicato il 9 luglio 2019 alle 19:25 in Africa Nigeria

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Il parlamento della Nigeria è stato chiuso, martedì 9 luglio, a seguito di uno scambio a fuoco avvenuto durante alcuni scontri tra la polizia e un gruppo di manifestanti musulmani sciiti.

Il Movimento Islamico della Nigeria (IMN), un gruppo che rappresenta la minoranza musulmana sciita del Paese, ha cercato di fare irruzione all’interno del parlamento, innescando un violento scontro con la polizia. I membri dell’IMN protestano regolarmente fuori dall’Assemblea Nazionale, per chiedere la liberazione del loro leader, Ibrahim Zakzaky, che si trova in prigione dal 2015. Secondo Bafar, uno studente di 24 anni che si trovava alla protesta, i problemi sono iniziati quando il gruppo ha insistito per ottenere l’accesso al parlamento per presentare le loro problematiche ai parlamentari.

Inizialmente, la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni per disperdere la folla, successivamente sono stati sparati colpi di arma da fuoco. “Non ci hanno fatto entrare e hanno cominciato a usare gas lacrimogeni e sparare proiettili veri, ho visto più di tre persone che cadevano a terra”, ha raccontato il manifestante. Interrogato dai giornalisti, il portavoce della polizia nigeriana non ha fornito ulteriori informazioni sull’accaduto. “Mi è stato detto che oggi per la prima volta in quattro anni hanno sparato”, ha affermato Tunde Ajileye della SBM Intelligence, una società di consulenza sui rischi politici ed economici. “Se è così, abbiamo superato un traguardo orribile: il governo è stato messo in un angolo in cui vedrà la forza come l’unica risposta creando un circolo vizioso”, ha poi aggiunto.

Per oltre tre decenni, il gruppo musulmano sciita si è regolarmente scontrato con le forze di sicurezza nigeriane durante numerose manifestazioni contro la persecuzione religiosa. Ancor prima dell’arresto, Zakzaky era in cattivi rapporti con le autorità laiche della Nigeria, a causa dei suoi appelli per l’inizio una rivoluzione islamica sull’esempio dell’Iran. Il religioso, che ha circa sessant’anni e ha perso la vista da un occhio durante gli scontri del dicembre 2015, durante i quali fu arrestato, è stato visto in pubblico solo due volte da quando si trova in carcere. Il governo della Nigeria ha precedentemente ignorato un ordine del tribunale per liberarlo.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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