Grecia: Putin si congratula con Mitsotakis

Pubblicato il 8 luglio 2019 alle 14:33 in Grecia Russia

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Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma di congratulazioni a Kyriakos Mitsotakis, il leader del partito di centro-destra Nea Dimokratia, vincitore delle elezioni anticipate di domenica 7 luglio, che nel pomeriggio di oggi giurerà come nuovo primo ministro del paese ellenico.

Secondo quanto comunica l’ufficio stampa del Cremlino, nel suo telegramma il capo dello stato russo ha sottolineato la grande importanza delle relazioni con la Grecia, basate su “tradizioni secolari di amicizia, affinità culturale e spirituale”. Putin ha inoltre espresso la convinzione che le attività di Kyriakos Mitsotakis a capo del governo promuoveranno lo sviluppo del dialogo bilaterale e della cooperazione costruttiva in vari campi nell’interesse dei due paesi, “sulla via del miglioramento della stabilità e della sicurezza nel continente europeo”.

Nel luglio dello scorso anno le relazioni tra Grecia e Russia hanno subito un netto peggioramento quando Atene ha espulso due diplomatici russi accusati di spionaggio, tanto da spingere Andrej Klimov, vicepresidente della Commissione esteri della Duma ad affermare che la Russia non ha mai considerato la Grecia come alleata e partner “speciale” in Europa. “La Grecia fa parte della NATO, basta solo questo” – aveva sottolineato, contraddicendo l’atteggiamento di Mosca, particolarmente benevolo nei confronti di Atene durante tutti gli anni della crisi economica.

Il 6 e 7 dicembre 2018, Alexis Tsipras, il premier uscente sconfitto domenica scorsa da Mitsotakis, era volato a Mosca per ristabilire le tradizioni buone relazioni tra i due paesi. “Le relazioni greco-russe hanno una lunga tradizione – scrisse allora Tsipras – quest’anno compiamo 190 anni di relazioni diplomatiche, che sono rimaste leali, nonostante gli eventi geopolitici, perché ci sono legami storici, spirituali e culturali tra i nostri popoli”. Nel 1828, quando la Grecia divenne indipendente dall’Impero Ottomano, la Russia, assieme a Francia e Gran Bretagna era una delle “potenze protettrici” dell’indipendenza greca. Fu infatti la flotta russa a sconfiggere la flotta ottomana nella rada di Navarino, costringendo Costantinopoli a riconoscere l’indipendenza greca.

Sotto il governo del padre del nuovo premier greco Mitsotakis, Kostas, primo ministro tra il 1990 e il 1993, furono instaurate le relazioni tra la Grecia e la Federazione russa, sorta nel 1991 dallo scioglimento dell’Unione Sovietica. 

Kyriakos Mitsotakis ha vinto le elezioni in Grecia con il 39,9% dei voti e 158 seggi, la maggioranza assoluta nella Voulí, il parlamento unicamerale di 300 seggi. In parlamento è entrata, con il 3,7% e 10 seggi, anche una formazione filo-russa di destra nazionalista Ellenikí Lisi (Soluzione greca). Nonostante quanto riferito durante la campagna elettorale dalla stampa greca, la Russia ha sempre negato di aver finanziato o sostenuto in qualche altra forma Ellenikí Lisi.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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