Centro-destra vince le elezioni: la Grecia entrerà fieramente in una nuova era

Pubblicato il 8 luglio 2019 alle 15:11 in Europa Grecia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il candidato vincente delle elezioni greche, Kyriakos Mitsotakis, ha prestato giuramento come nuovo primo ministro. Tale vittoria ha rappresentato un duro colpo per la coalizione di Alexis Tsipras, Syriza, che era al potere dal 2015.

Le elezioni si sono tenute domenica 7 luglio e i risultati hanno premiato il partito di centro-destra del nuovo premier Mitsotakis, Nuova Democrazia, che ha ottenuto il 39,85% dei voti. La Coalizione della Sinistra Radicale di Tsipras, meglio nota con l’acronimo di Syriza, ha totalizzato il 31,53%. Nuova Democrazia ha quindi guadagnato la maggioranza assoluta in parlamento, con 158 seggi su 300. Gli altri partiti che hanno superato la soglia di sbarramento del 3% sono stati: il Movimento per il Cambiamento di centro sinistra (KINAL), con l’8,10% e 22 seggi; il Partito Comunista Greco, con il 5,3% e 15 seggi; la Nuova Soluzione Greca, un partito di estrema destra, con il 3,7% e 10 seggi; il MeRa, un altro partito di recente formazione guidato da Yanis Varoufakis, ex ministro delle finanze del governo di Syriza, col 3,44% e 9 seggi.

Mitsotakis, 51 anni, si è recato al palazzo presidenziale per la cerimonia ufficiale di giuramento accompagnato dalla moglie e dai 3 figli. Quindi si è diretto verso l’ufficio del primo ministro per il passaggio di consegne e nominerà il suo gabinetto nel corso della giornata di lunedì 8 luglio. Il nuovo premier è figlio di un ex primo ministro e ha basato la sua campagna elettorale sulla promessa di ulteriori riforme, concentrandosi sulla diminuzione delle tasse, gli incentivi agli investimenti e cambiamenti radicali nel mercato del lavoro. Le elezioni in Grecia arrivano in un momento in cui il Paese lotta per uscire da una crisi finanziaria, durata quasi un decennio, che ha visto la sua economia peggiorare drasticamente e la sua produttività diminuire di oltre un quarto. Nel suo discorso di vittoria, domenica sera, Mitsotakis ha promesso che la Grecia “entrerà fieramente” in un’era post-salvataggio e ha garantito “posti di lavoro, sicurezza e crescita”. “Un ciclo doloroso si è chiuso”, ha dichiarato il candidato vincente.

Questa vittoria segna un cambiamento significativo per il Paese che è stato governato per quasi un decennio da coalizioni fragili di partiti ideologicamente divergenti, uniti dalla loro posizione favorevole o contraria agli accordi di salvataggio della Grecia proposti dalle autorità dell’Eurozona. “Ho chiesto un mandato forte per cambiare il Paese, e me lo avete generosamente offerto”, ha dichiarato Mitsotakis. “Da oggi inizia una lotta difficile ma bella”, ha poi aggiunto. Da parte sua, Tsipras ha affermato che la sconfitta del suo partito non ha rappresentato una disfatta, poiché in queste elezioni Syriza si è comunque dimostrata più forte del previsto. “Posso assicurare al popolo greco che saremo presenti nei banchi dell’opposizione per proteggere gli interessi della gente”, ha riferito Tsipras, dopo essersi congratulato con Mitsotakis per la vittoria.

Syriza, che prima della crisi rappresentava un partito minore, ha preso il potere il 28 gennaio 2015, sostituendo un governo guidato da Nuova Democrazia. Quest’ultimo era stato indebolito da un diffuso malcontento dovuto alle dure misure fiscali, imposte dai creditori della Grecia, l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale, per il salvataggio finanziario del Paese. Tuttavia, nonostante le promesse di porre fine all’austerità, il governo guidato da Syriza ha dovuto cedere alle richieste dei suoi istituti di credito, dopo 7 mesi di contrattazioni. Queste hanno previsto la sottoscrizione di un terzo piano di salvataggio, che ha causato un ulteriore aumento delle tasse. Il partito è poi riuscito a riconquistare 123 seggi nelle elezioni che si sono tenute il 20 settembre del 2015 e ha formato un governo di coalizione con il partito nazionalista indipendente dei Greci. La Grecia ha portato a termine il suo ultimo piano di salvataggio nel 2018 ma è ancora sotto sorveglianza fiscale da parte dei suoi creditori. Si prevede che la sua economia aumenterà di circa il 2% quest’anno, ma permangono problemi finanziari, tra cui un tasso di disoccupazione del 18%, il più alto della zona euro.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.