Lampedusa: sbarcati i 46 migranti a bordo della Alex, dell’ONG Mediterranea

Pubblicato il 7 luglio 2019 alle 18:50 in Immigrazione Italia

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I 46 migranti a bordo dell’imbarcazione Alex, appartenente alla ONG italiana Mediterranea e ormeggiata da ore nel porto di Lampedusa, hanno ricevuto il permesso di sbarcare all’1.30 di notte di domenica 7 luglio. La Alan Kurdi tedesca ha invece attraccato nei porti maltesi.

La nave è stata poi sequestrata, e l’equipaggio è sotto inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il capo missione della Alex, in una conferenza stampa, ha fatto sapere che non si sentono intimoriti ma che sono pronti a ritornare immediatamente in mare”. 

La vicenda era in stallo dal giorno precedente, sabato 6 luglio, quando l’imbarcazione Alex, nel pomeriggio, aveva sfidato il divieto di attracco nei porti della penisola imposto dal governo di Roma e aveva fatto rotta verso il porto di Lampedusa, dove aveva poi attraccato e dove era rimasta ormeggiata per ore, in presenza della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, senza che le persone a bordo potessero sbarcare. Non aveva tardato ad arrivare il commento del vicepremier e ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, il quale aveva scritto sul suo account Twitter: “Non autorizzo nessuno sbarco di chi se ne frega delle leggi italiane e aiuta gli scafisti”. In risposta all’eventualità di essere denunciato per sequestro di persona, Salvini aveva commentato: “Siamo al ridicolo”. Due giorni prima, giovedì 4 luglio, la barca a vela dell’organizzazione non governativa italiana aveva salvato 54 migranti che si trovavano in pericolo su un barcone, al largo della zona SAR, Search and Rescue, della Libia. A bordo vi erano anche 3 donne incinte e 4 bambini.

La seconda nave che aveva tentato invano l’attracco nel porto siciliano, la Alan Kurdi (nome di un bambino siriano di 3 anni annegato e ritrovato su una spiaggia turca il 2 settembre 2015), di proprietà della ONG tedesca Sea Eye e recante a bordo 65 migranti, ha invece cambiato rotta e si è diretta verso Malta. Il governo dell’isola ha dapprima negato l’accesso della Alan Kurdi ai suoi porti, poi ha però autorizzato lo sbarco dei migranti, dopo 3 episodi di svenimenti e collassi per le alte temperature sulla nave, nonostante il primo ministro maltese, Jospeh Muscat. Abbia messo in chiaro che essi verranno tutti ricollocati in altri Paesi europei.

Sabato 6 luglio, la nave tedesca aveva fatto rotta verso Lampedusa, ma prima di attraccare era stata fermata da una motovedetta della Guardia di Finanza italiana, la quale le aveva notificato un divieto di ingresso formale, spiegando che non poteva né transitare né sostare nelle acque territoriali italiane. Anche in quel caso, Salvini aveva commentato con intransigenza: “L’imbarcazione è tedesca, vadano in Germania”.

 

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Consultazione delle fonti italiane e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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