Ambasciatore UK a Washington: amministrazione Trump “inetta e disfunzionale”

Pubblicato il 7 luglio 2019 alle 17:23 in UK USA e Canada

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Alcuni commenti fatti dall’ambasciatore britannico presso gli Stati Uniti e trapelati recentemente hanno fatto scalpore, descrivendo il presidente americano, Donald Trump, e la sua amministrazione, come “inetti” e “unicamente disfunzionali”.

I commenti fatti dall’ambasciatore britannico, Kim Darroch, sono stati pubblicati, domenica 7 luglio, dal settimanale The Mail on Sunday, probabilmente trapelati da fonti interne al servizio civile del Regno Unito, e coprono un periodo relativo all’inizio del 2017. Darroch, uno dei diplomatici più rispettati dall’opinione pubblica del Paese, ha iniziato il suo mandato nel gennaio 2016, prima della campagna presidenziale di Trump. Nei dispacci segreti divenuti di dominio pubblico, e originariamente inviati al governo britannico da Washington, l’ambasciatore aveva scritto che la presidenza di Trump avrebbe potuto “crollare, bruciare e finire in disgrazia”. Tra le frasi che hanno fatto più scalpore vi è il seguente commento: “Non crediamo veramente che questa amministrazione possa diventare sostanzialmente più normale, meno disfunzionale, meno imprevedibile, messo dettata da fazioni, meno diplomaticamente confusa e inetta”. Più di recente invece, nel mese di giugno, Darroch ha descritto il comportamento del capo di Stato americano, in occasione di una visita diplomatica nel Regno Unito, “insicuro” e “incompetente”. Trump e il suo team sono stati “meravigliati” dalla visita in UK, dove sono stati ricevuti dalla regina Elisabetta II, ma hanno messo in guardia il Paese insulare che potrebbe non rimanere a lungo il “gusto del momento” poiché “questa è ancora la terra del Prima l’America”. Inoltre, Darroch ha scritto che le battaglie intestine e il caos imperante nella Casa Bianca sono per la maggior parte verità.

In un report risalente al 22 giugno scorso, Darroch ha criticato la linea politica di Trump in merito all’Iran, che ha dato adito a recenti preoccupazioni e inquietudini a livello internazionale e ha innescato l’ipotesi di un conflitto militare, definendola “incoerente” e “caotica”. Secondo il diplomatico inglese, la versione americana con cui la Casa Bianca ha dapprima affermato di voler procedere con un raid aereo contro il regime iraniano come risposta all’abbattimento di un drone statunitense, per poi ritrattare per non rischiare di causare la morte di 150 civili, “non sta in piedi”. Darroch ha interpretato l’evento come una decisione di Trump presa in vista delle prossime presidenziali, previste per il 2020, nelle quali il capo di Stato si preparerà a concorrere per un secondo mandato.

L’Ufficio degli Esteri britannico non ha smentito l’autenticità delle note trapelate. Una portavoce ministeriale ha invece spiegato che il pubblico inglese si aspetta, dai propri ambasciatori, che questi forniscano ai ministri giudizi onesti e veritieri, pur sottolineando che il punto di vista degli stessi non coincide necessariamente con quello dei ministri o del governo. “Li paghiamo per essere onesti”, ha concluso la donna, ribadendo che il team inglese a Washington gode di relazioni stabili con la Casa Bianca, e che queste ultime non verranno in alcun modo incrinate dall’evento.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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