Isole Curili definite giapponesi al G20, Mosca protesta

Pubblicato il 5 luglio 2019 alle 6:20 in Giappone Russia

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La Russia ha espresso la propria indignazione nei confronti del Giappone perché le Isole Curili meridionali erano indicate come territorio giapponese nei materiali per il vertice del Gruppo dei 20, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri russo.

“Il 2 luglio, il Ministero degli Esteri russo ha consegnato una nota di protesta formale a un diplomatico dell’Ambasciata del Giappone in Russia per l’uso di materiali, inclusi materiali audiovisivi, durante il Vertice del G20, in cui le Isole Curili meridionali figurano come parte del territorio del Giappone” , ha dichiarato la portavoce del ministero, Maria Zacharova.

La nota afferma che il Giappone abusa delle sue funzioni di presidente del G20 per promuovere le sue infondate rivendicazioni territoriali che contraddicono tutti i documenti sui risultati della seconda guerra mondiale , ha osservato la Zacharova.

In un video sulla città ospitante, Osaka, pubblicato sul sito ufficiale del vertice del G20, le isole Iturup, Kunashir, Shikotan e Habomai, ovvero le isole Curili del Sud, compaiono sulla mappa come territori giapponesi.

Per decenni, Tokyo ha vincolato la firma del trattato di pace con la Russia, una disputa in corso dal 1945, alla restituzione di Iturup, Kunashir, Shikotan e Habomai, che i giapponesi definiscono “territori settentrionali”.

Mosca, a sua volta, sottolinea che quei territori furono trasferiti all’Unione Sovietica da accordi internazionali alla fine della seconda guerra mondiale e che la Russia assunse la sovranità di quei territori come successore legale dell’URSS.

Lo scorso novembre, il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro giapponese Shinzō Abe hanno concordato un vertice a Singapore per promuovere negoziati sul trattato di pace basato sulla dichiarazione sovietico-giapponese del 1956, l’unico documento riconosciuto da entrambe le parti.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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