Anche il Guatemala si allinea a Trump: migranti fermati nel nord del paese

Pubblicato il 5 luglio 2019 alle 11:38 in America centrale e Caraibi USA e Canada

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Almeno 255 migranti stranieri sono stati arrestati in Guatemala nel quadro dell’Operazione governance nelle aree del nord e del nord-ovest del paese mesoamericano. Lo ha reso noto la la Polizia Nazionale Civile (PNC) del Guatemala che informa inoltre di aver già rimpatriato nei rispettivi paesi salvadoregni e honduregni. L’Operazione governance è stata lanciata il 4 giugno scorso con la collaborazione delle forze di sicurezza degli Stati Uniti. Washington aveva minacciato di ridurre progressivamente gli aiuti finanziari a Guatemala, El Salvador e Honduras se i tre paesi non avessero attuato politiche efficienti di contenimento dell’emigrazione. Lo scorso maggio USA e Guatemala avevano firmato un accordo per il pattugliamento congiunto del confine settentrionale del paese centroamericano,

“Nelle azioni eseguite nel quadro dell’Operazione governance della PNC che viene implementata a Totonicapán, Huehuetenango, Retalhuleu, San Marcos e El Quiche e iniziata ieri (mercoledì 4 giugno), sono state presentate finora alla Direzione Migrazione generale 255 persone” – ha reso noto la stessa PNC nel suo account ufficiale Twitter.

Pablo Castillo, portavoce della polizia, ha detto che in diverse azioni di sicurezza operativa e di prevenzione sono stati fermati principalmente immigrati provenienti da El Salvador, Honduras, Haiti e da alcuni paesi africani.

“Salvadoregni e honduregni sono stati deportati al confine del loro paese, gli haitiani e gli africano sono stati portati nel centro di accoglienza per immigrati della Zona 5  della provincia di Città del Guatemala” – ha spiegato Castillo in un video condiviso sui social network dalla Polizia Nazionale Civile.

Il funzionario di polizia ha aggiunto che 250.000 quetzales (circa 30.000 euro) in contanti sono stati sequestrati in quanto provenienti dal traffico illegale di persone, e il controllo dei veicoli che transitano presso la frontiera, implementato 24 ore su 24 nel quadro dell’accordo con Washington, si è concentrato anche sulle società di trasporto pubblico che si prestano al contrabbando di esseri umani.

Il ministero dell’Interno del Guatemala , responsabile dell’Operazione governance, si propone con questa operazione di identificare i migranti che transitano attraverso il territorio nazionale con l’obiettivo di continuare verso gli Stati Uniti. “La sicurezza, la vita e l’integrità fisica dei migranti sono assicurate, e si verifica che soddisfino i rispettivi requisiti migratori per la permanenza e il transito nel territorio guatemalteco” – ha spiegato Castillo in una conferenza stampa.

Secondo L’Istituto Nazionale delle Migrazioni guatemalteco, nel primo semestre del 2019 sono state trattenute e inviate al Dipartimento Migrazioni 2.521 irregolari, 1.027 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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