Afghanistan: razzi uccidono almeno 14 civili nelle proprie case

Pubblicato il 5 luglio 2019 alle 17:20 in Afghanistan Asia

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Almeno 14 civili sono stati uccisi da un attacco con razzi contro il distretto di Khwaja Sabz Posh, nella provincia settentrionale afghana di Faryab, nella mattinata di venerdì 5 luglio.

La notizia è stata riferita dal quotidiano locale, Tolo News, che cita il portavoce della polizia provinciale, Abdul Karim Yurish. Questo ha dichiarato che le vittime civili, tra cui ci sarebbero alcuni bambini, sono stati uccisi nelle proprie case, contro le quali si sono abbattuti i razzi dei talebani. Altre 39 persone sono rimaste ferite nell’attacco e sono state trasferite nell’ospedale più vicino. Le autorità afghane hanno immediatamente attribuito l’assalto ai talebani, che però hanno respinto le accuse e hanno comunicato che l’offensiva non è stata lanciata da membri del loro gruppo. 

I talebani, tuttavia, avevano rivendicato un ennesimo attacco con autobomba, effettuato lunedì 1° luglio, in un’area di Kabul che ospita edifici militari e governativi. Si è trattato del quarto giorno consecutivo di attentati nel Paese. La bomba è esplosa durante l’ora di punta mattutina nella capitale, quando le strade erano piene di persone. La detonazione ha ferito 105 persone, tra cui 26 bambini e 5 donne, secondo il Ministero della Salute di Kabul. Le vittime sono state almeno 16. 

L’attacco precedente risaliva alla notte di sabato 29 giugno. In tale occasione, i talebani avevano condotto un attentato suicida contro un ufficio governativo, nella notte di sabato 29 giugno, causando la morte di almeno 19 persone, dopo averne uccise 16 in altri due episodi di violenze, nei giorni precedenti. Le violenze si sono moltiplicate in occasione dell’inizio dei colloqui di pace tra talebani e Stati Uniti a Doha, in Qatar, il 29 giugno. I negoziati hanno rappresentato il settimo round di incontri tra le due parti. Questi si sono concentrati su un eventuale ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan e sul progressivo arresto degli attacchi terroristici nel Paese, con lo scopo di raggiungere la firma di un trattato di pace, in discussione da ottobre 2018, che metta fine a 19 anni di guerra.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati decimati dagli americani, a seguito dell’invasione del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Con una serie di attacchi alle attuali istituzioni afghane, le milizie talebane tentano di riprendere il controllo del governo.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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